Stampa
09
Mag
2006

LA POLTRONA DI ALVAR AALTO ARRIVA ALLA WOLFSONIANA

Pin It
UN ìOSPITEî DíECCEZIONE ALLA WOLFSONIANA: Eí ARRIVATA LA POLTRONA DI ALVAR AALTO Lo sforzo della Collezione Wolfson di essere presente con le proprie opere ai principali eventi espositivi internazionali continua anche e soprattutto dopo líapertura della Wolfsoniana, la nuova sede espositiva allíinterno del Polo dei Musei e dei Parchi di Nervi. Alcune opere hanno lasciato il museo di via Serra Gropallo per essere esposte in due importanti mostre allíestero: Modernism. Designing a new world 1914-1939, in corso al Victoria and Albert Museum di Londra fino al 23 luglio p.v., che passer‡ successivamente al MART di Erfurt in Germania (16 settembre 2006 ñ 7 gennaio 2007) e al Corcoran Museum of Art di Washington D.C. (marzo ñ luglio 2007); Il Modo Italiano. Italian Design and Avant-garde in the 20th Century appena inaugurata al Museum of Fine Arts di Montreal che verr‡ poi ospitata, sempre in Canada, dal Royal Ontario Museum of Fine Arts di Toronto (21 ottobre 2006 ñ 7 gennaio 2007) e dal MART-Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto a Rovereto (3 marzo ñ 3 giugno 2007). La politica dei prestiti rientra nella filosofia alla base della Wolfsoniana: líidea di un museo non statico e ingessato, ma che, invece, cambia e si rinnova, per permettere al pubblico di fruire delle molte opere che sono rimaste in deposito presso il centro-studi di via Asilo Garbarino o di ammirare ìospiti díeccezioneî provenienti da altre significative realt‡ museali italiane e non che si occupano di arti decorative e design del Novecento, con le quali la Wolfsoniana intende stabilire un rapporto preferenziale di collaborazione. In questíottica Ë arrivata in questi giorni a Nervi uníopera di fondamentale importanza per líevoluzione del design del XX secolo: la Poltrona modello n. 31 disegnata dallíarchitetto finlandese Alvar Aalto nel 1931-32. Organica, semplice e scultorea allo stesso tempo, funzionale e inaspettatamente comoda, la poltrona ha un telaio costituito da due anse in legno di betulla lamellare o multistrato curvato che formano sia le gambe sia i braccioli, tra cui Ë come sospesa la seduta in compensato anchíesso curvato. Era la prima volta che il legno lamellare veniva usato per una seduta molleggiante: una rivoluzione che avr‡ infinite conseguenze nellíambito del design fino ai nostri giorni. Nel 1935 Aalto fonda la ditta Artek per produrre e distribuire su scala industriale i suoi mobili in legno progettati insieme alla moglie Aino, molti dei quali rimangono tuttora in produzione. Alla Wolfsoniana il visitatore ha la possibilit‡ di mettere a confronto la poltrona di Aalto con quella che, quasi contemporaneamente, Luigi Vietti esponeva nel Padiglione degli architetti liguri alla V Triennale di Milano del 1933 a veniva usata per arredare la Stazione Marittima Andrea Doria di Genova. Identici líutilizzo del legno lamellare curvato ñ rovere nel caso di Vietti ñ il sedile molleggiato, líassenza di sostegni posteriori. La poltrona Ë stata gentilmente concessa in prestito dallíIstituto Alvar Aalto - Museo dellíArchitettura, Arti applicate e Design di Pino Torinese, presieduto da Leonardo Mosso che Ë stato partner di Aalto. In ottobre la Wolfsoniana ospiter‡ un incontro con Leonardo Mosso, architetto e artista, che presenter‡ líattivit‡ dellíistituto, raccontando anche della sua collaborazione con il padre Nicola, architetto, urbanista, arredatore che negli anni Trenta lavorÚ a lungo con il gruppo futurista torinese, e con il grande architetto e designer finlandese. Wolfsoniana via Serra Gropallo 4 ñ 16167 Genova Nervi tel. 010 3231329 ñ 010 2518178 orario: martedÏ ñ domenica 10.00 -19.00; lunedÏ chiuso ingresso: intero Euro 5,00; ridotto Euro 4,00; cumulativo con Galleria díArte Moderna Euro 8,00 www.wolfsoniana.it NELL'IMMAGINE il logo della Wolfsoniana con all'interno la poltrona per la Stazione Marittima Andrea Doria di Luigi Vietti, 1933