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18
Gen
2007

LA SPEZIA ARTE SACRA AL NUOVO MUSEO DIOCESANO

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L'ex Oratorio di San Bernardino, un tempo sede dell'omonima confraternita, nel centro storico spezzino, ospita il nuovo museo, vicino agli altri nuovi musei cittadini (Museo Amedeo Lia, Museo del Sigillo, CAMeC).

Il nuovo allestimento museografico fa parte del ricco percorso museale diocesano che comprende anche le sedi museali di Sarzana e Brugnato.

La facciata ottocentesca nasconde lo sconsacrato oratorio di San Bernardino, noto dai documenti a partire dal XV secolo: l'edificio è stato recentemente recuperato a fini espositivi, nell'ambito del programma di apertura al pubblico dei Musei Diocesani della Spezia, Sarzana e Brugnato, ed ospita oggi le ricche collezioni d'oggetti d'arte sacra.

Il percorso museale cerca di proporre una ricostruzione il più fedele possibile del tessuto storico-religioso del territorio attraverso documenti ed opere provenienti da edifici, religiosi e non, tuttora esistenti o scomparsi: una serie di pannelli illustrativi e l'esposizione di oggetti d'arte e reperti, restituiscono le dinamiche storiche del territorio diocesano, le mutazioni geografiche, le istituzioni ecclesiastiche, gli ordini religiosi maschili e femminili, le opere di carità ed assistenza.

L'allestimento museografico ha cercato di rispettare la tipologia architettonica e la funzionalità originaria dell'edificio, dando inoltre ampio risalto anche alla religiosità popolare con significative testimonianze provenienti da antiche Confraternite.

Al piano terra sono esposte, seguendo un criterio cronologico, le collezioni permanenti di arte e di storia, con opere databili fra il XIV e il XVI secolo: una panoramica sul patrimonio d'arte delle varie zone della diocesi dalle pregevoli tele di Antonio Carpena detto il Carpenino alle tele di Carlo Braccesco di proprietà della parrocchia di Sant'Andrea di Levanto.

Nella parte rialzata del piano terra, l'antico coro dell'oratorio, custodisce oggi gli oggetti più preziosi del museo.

Il percorso museale prosegue al secondo piano con la storia della diocesi spezzina, dalla sua fondazione nel 1929 al lungo travaglio per la costruzione della nuova Cattedrale (1930-1975).

Con l'unificazione nel 1959 la diocesi ha acquisito anche i territori dell'Alta Val di Vara e di Portovenere, da cui giungono alcune importanti opere d'arte conservate in questa sala.

Oltre alle collezioni permanenti di manufatti artistici della vita della diocesi vengono allestite esposizioni temporanee e tematiche di manufatti liturgici in genere, al fine di restituire un quadro completo della vicenda religiosa del territorio senza depauperare in maniera stabile il patrimonio di pertinenza delle parrocchie e degli enti.