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13
Mag
2007

LE MOSTRE DA VISITARE IN LIGURIA ENRICO BAJ L'IRONIA E L'IMPEGNO

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Portare l'arte nel quotidiano: è l'obiettivo dichiarato delle iniziative organizzate dall'Assessorato alla cultura di Loano con il progetto Arte a Palazzo Doria, che da alcuni anni propone nella sede del Comune mostre dedicate ai maggiori protagonisti della scena artistica contemporanea.

Dopo Emilio Tadini, Valerio Adami, Ugo Nespolo, Walter Valentini e Joe Tilson, i saloni cinquecenteschi del Castello Doria accolgono in questi giorni le opere di Enrico Baj. L'artista milanese scomparso nel 2003 è stato uno dei più noti e apprezzati esponenti dell'arte italiana del Novecento, dal dopoguerra in poi.

Tra i fondatori del Movimento Nucleare (nel 1951, con Sergio Dangelo e Joe Colombo), Enrico Baj ha partecipato ai movimenti d'avanguardia italiani e internazionali della seconda metà del secolo. Esplorando diverse tecniche espressive, dall'incisione alla scultura, dalla pittura alla ceramica, Baj ha sviluppato nel tempo uno stile inconfondibile che unisce le suggestioni pop all'impegno sociale, il gusto per il colore e le superfici piatte e quello per i contorni delineati con energia espressionistica, e per gli assemblaggi di materiali semplici e objets trouvés.

Il suo universo figurativo è percorso da una vena ironica surreale e dissacratoria che diventa a tratti ferocemente iconoclasta, intensamente partecipe della realtà politica del suo tempo. Perché, come scriveva l'artista negli anni Settanta, "l'arte si fa quindi, soprattutto e prioritariamente, nella vita e nell'ambiente di ognuno, in quel che succede o che si fa succedere, come volevano i Picabia e i Breton dei giorni felici".

La mostra è aperta fino al 2 giugno 2007. Altre informazioni su comuneloano.it