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21
Apr
2006

LE OPERE DI GIANFRANCO ZAPPETTINI IN MOSTRA A MILANO DA CAVENAGHI ARTE

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Gianfranco Zappettini Traiettorie del silenzio A cura di Riccardo Zelatore Cavenaghi Arte Via San Gregorio 25 - 20124 Milano 11 maggio ñ 3 giugno 2006 Titolo: Gianfranco Zappettini ñ Traiettorie del silenzio A cura di: Riccardo Zelatore Contributo critico: Francesca Pola Sede: CAVENAGHI ARTE ñ Via San Gregorio 25, 20124 Milano Periodo: 11 maggio 2006 ñ 3 giugno 2006 Inaugurazione: GiovedÏ 11 maggio ore 18.30 Orario: tutti i giorni, 10:00-12:30; 16:00-19:30; Ingresso libero Informazioni: Cavenaghi Arte - tel. 02.20240271 - fax. 02.20421581 Sar‡ inaugurata giovedÏ 11 maggio, alle ore 18,30, nelle sale di Via San Gregorio 25, la mostra personale ìTraiettorie del silenzioî dellíartista Gianfranco Zappettini. In galleria saranno presentati gli ultimi lavori di grande e medio formato selezionati da Riccardo Zelatore e Francesca Pola, autrice dei testi in catalogo, che evidenziano il rapporto dellíartista ligure con l'elemento pittorico. In questa mostra la sua poetica creativa viene indagata attraverso i fremiti di un colore, il blu, che líartista ha scelto, a volte con timidi affioramenti di altri colori, per coniugare valore fisico e valore simbolico, spazio visivo e riflessioni conoscitive, dinamiche percettive e percorsi interiori. Per Gianfranco Zappettini - nato a Genova nel 1939 - un ruolo fondamentale assume líaspetto architettonico del suo lavoro ed in particolare la configurazione ortogonale del suo gesto pittorico che consente allíautore di modulare sulla tela attraverso ripetute stesure di acrilici industriali, lattice, resine, luoghi visivi dalle forti tensioni emotive. Con gli intrecci diagonali tipici dellíultimo ciclo, La trama e líordito, Zappettini ñ come scrive Francesca Pola ñ ha voluto precisare la complessit‡ di riferimenti, tracciandone la diretta discendenza da tutta una mitografia del tessere che dalla mitologia greca rimanda al telaio cosmico. Ciclo nel quale si fanno sempre pi˘ evidenti gli smarginamenti, le stratificazioni intenzionate e liberate, le sfumature, tutti elementi che, nellíemersione del rosso o del giallo sottostanti le trame di blu, generano una impressione di non finito, di pulsazione vitale dellíimmagine. In questo senso, riproponendo in una chiave rinnovata un altro degli elementi costitutivi del percorso di Zappettini: líimportanza di una luminosit‡ interiore che procede direttamente dalla materialit‡ energetica connaturata alla cromia. Un prezioso catalogo con le riproduzioni di tutte le opere in mostra e i contributi critici di Francesca Pola documenta il progetto espositivo. Con questa iniziativa, Cavenaghi arte vuole ancora una volta confermare il proprio impegno nella documentazione di figure artistiche di riferimento nel panorama internazionale, lungo un percorso espositivo che oscilla da sempre tra la tradizione del dipingere e la proposizione di nuove ricerche visive.