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16
Nov
2006

MADE IN JAPAN, ìARTEî AL ìCî DREAM

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Seconda edizione di “Arte al “C” dream”, progetto di esposizione di Arte Contemporanea, che ha come obiettivo l’esposizione in un luogo d’arte in sé e per sé, come è il Lounge & Bar Costa Crociere, di proposte e protagonisti interessanti nel panorama nazionale e internazionale visibili e fruibili per tutti durante una pausa caffè o la degustazione di un aperitivo. Costa Crociere, oltre a costituire una parte importante della storia della navigazione italiana, da sempre  sostiene e valorizza l’ arte moderna e contemporanea nazionale e internazionale dando rilievo e promuovendo l’opera di  giovani talenti. Le collezioni d’arte a bordo delle navi Costa Crociere, sono il risultato di una ricerca artistica che oltre a selezionare artisti affermati,  porta ad incoraggiare nuovi talenti, a dare visibilità ai giovani artisti e agli studenti delle Accademie d’Arte, nazionali e internazionali.
Il progetto espositivo “Arte al “C” dream”, in sintonia con gli obiettivi di Costa Crociere, propone, nelle quattro mostre della  seconda stagione espositiva, una selezione degli artisti delle collezioni d’arte a bordo delle navi, alternata a nuove proposte, frutto di un’ attenta ricerca, dell’attuale panorama artistico contemporaneo. Costa Crociere consolida così il proprio ruolo di moderno mecenate attento ai movimenti culturali artistici contemporanei.

Mercoledì 15 novembre 2006, “Arte al “C” dream” ha inaugurato la mostra “Made in Japan”, personale di Giuseppe Rado. In mostra le tre serie di Giuseppe Rado, vincitore del Premio Arte 2005 e invitato al Premio Cairo 2006.
Rado ricrea in fotoritocco caratteristiche e sguardi tipici dei fumetti giapponesi, trasportando così i manga in una dimensione reale, nel mondo vissuto.
A differenza dai primi lavori che erano una citazione diretta dei manga per adolescenti,  dove i soggetti fotografati erano ritoccati con occhi enormi e pupille moltiplicate per tre, le ultime serie presentate in mostra s'ispirano invece ai manga più seri e più realistici.
Rado da vita a due possibili icone, Kaori e Shanty, dell'universo femminile del Sol Levante. In questi ultimi lavori i personaggi hanno un tocco letterario, con aspetti e atteggiamenti che ripropongono gli orientalismi di fine Ottocento e inizio Novecento, con tanto di pose e abbigliamento alla Madama Butterfly e alla Turandot.

“Giuseppe Rado......fa un salto nel passato per dare del presente e del futuro un'immagine più luccicante, più nuova, più interessante ed  interviene sulle trame e le forme della storia per modificare caratteri e personalità e dare un'immagine diversa, positiva e viva dell'attualità.
Il luogo dove le sue scorribande prendono piede è quasi sempre il Giappone - mitica terra degli orientalismi fin de siècle, dei 'musi gialli' di metà Novecento e dei manga contemporanei - mentre il passato è rappresentato, per lo più, dagli anni Ottanta, dal momento di grande affermazione dei cartoon nipponici di prima e seconda generazione (Goldrake, Mazinga, Sailor Moon, Lamù).
Rado interviene sulle vicende dei fumetti da albo e teleschermo per cambiarle radicalmente, per confondere gli eventi di Candy Candy con quelli di Pinocchio e così riuscire a indirizzare gli interessi attuali della ricerca artistica verso la commistione dei linguaggi, il matrimonio ibrido tra generi e specie, la creazione di un cocktail capace di shakerare gusti e interessi, approcci e stili. Trattandosi di un lavoro sull'immagine, non si tratta di una commistione astratta, ma di una fusione di tipo televisivo, pubblicitario, dunque elettrica e scioccante, un'azione effettiva, palese, tangibile sul mondo dell'intrattenimento e della comunicazione. L´artista sposa fotografia e fumetto, usa programmi di fotoritocco per ricreare, su ritratti dal vero, quelle caratteristiche e quegli sguardi multipupillari tipici dei manga giapponesi e così, alla fine, trasporta i personaggi di carta in una dimensione reale, in un mondo vissuto che, prima, pareva vietato alle fantasie più estreme.”

Giuseppe Rado è nato a Brindisi il 14/05/1970, vive e lavora a Bologna, opera nel campo della fotografia, pittura, scultura, video e performance multimediale.


www.vulcanocontemporaryart.com