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12
Gen
2008

MILANO ARTE.PIERGIORGIO COLOMBARA "ATTENDANT".INAUGURA GIOVEDI' 17 GENNAIO

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La scultura di Piergiorgio Colombara rinvia in qualche misura al Flauto Magico dove, la popolazione delle sue opere sembra seguire, ognuna con la propria caratterizzazione musicale, lo scultore flautista, che le conduce. In realtà queste sculture costituiscono come due ali convergenti verso un immaginario punto di fuga.
Allora queste sculture a sé stanti e marcianti individuano una prospettiva, come un neo Piero della Francesca, in cui le linee sono teorie scultoree.
In questa mostra il punto di fuga è dato (Colombara è ligure) da una imbarcazione, o forse un'arca di Noè, che sarà salvifica per l'Occidente ma è celebrata e spinta verso l'alto da delle lame che la trafiggono e per ciò stesso la sostengono come una palafitta pericolante ed incolume che tratteggia lo strumento ligneo del Golgota, come un sole d'Occidente o una luna sorgiva e nativa.

Nell’ambito della mostra, giovedì 7 febbraio alle ore 18 sarà eseguita una perfomance teatrale interpretata da Rita Sartori e Claudia Campanella, con musiche di Massimiliano Damerini e progetto luci di Maurizio Longano


BIOGRAFIA

Piergiorgio Colombara nasce a Genova. Dopo essersi diplomato al Liceo Artistico Barabino, frequenta la facoltà di Architettura al Politecnico di Milano e a Genova, dove si laurea nel 1974, con una tesi sullo spazio teatrale. Nel 1978 viene segnalato al XVIII Premio Internacional de Dibuix Joan Mirò tenuto nella fondazione Joan Mirò a Barcellona. Dalla fine degli anni settanta all’inizio del decennio successivo lavora ai cicli Spartiture e Cosmagonie, esposte al Mercato del sale a Milano e a Palazzo Cattaneo di Genova; grandi tele dove già si delineano i temi che accompagneranno fino ad oggi alla sua ricerca, e cioè: lo spazio, il tempo, la memoria e il silenzio, visibili questi temi nella produzione degli anni ’83-’84 come nelle installazioni: Ma perché giunge a rapidi passi un messaggero?, Il carro di fuoco e il Canto della clessidra esposte in occasione delle mostre nelle gallerie Avida Dollars di Milano e Unimedia di Genova.
Dall’84 si dedica prevalentemente alla scultura, dando vita a numerosi cicli come Sculture senza suono, Urne, Anelli, Tremule, Orliquie, Bugie, Fumerio e Segrete, opere queste che nei seguenti anni saranno presentate in moltissime mostre e manifestazioni nazionali e internazionali: al Grand Palais di Parigi, al Museo Italo-Americano di San Francisco, al Kunstverein di Amburgo, alla Skulptur Heute di Hochenfelden alla Gallerie Marie-Louise Wirth di Zurigo, alla X Biennale d’arte sacra di S.Gabriele, al Palazzo delle Esposizioni di Roma, al Palazzo Magnani di Reggio Emilia, all’Istituto di Cultura di Vienna e di Zurigo, al XXXIV Prix International d’Art Contemporain di Montecarlo e al Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce di Genova e al Museo Archeologico di Aosta. Opere di notevoli dimensioni come Plumbatarum, Clessidra, Mulino, presentato nella mostra di Cà Pesaro a Venezia nel 1994; Eo esposta insieme a Cantoria  nel 1993 alla XLV Biennale di Venezia; Il Canto di arparca con la quale ha vinto nel 1999 il concorso, a invito, per il monumento della pace e i caduti di Camponogara (Venezia).
In tutte queste opere sono impiegati diversi materiali, dai metalli (ottone e rame) alla cera, al piombo e al vetro soffiato che dialoga (la sua ombra) con la durezza del ferro e del bronzo, il materiale principale del più recente ciclo Exbronzo (che segue gli altri tre Excera, Expiombo e Exvetro) esposto a Milano nel 2003 e nel 2004 dallo Studio Copernico di Nicola Loi al Palazzo Permanente e recentemente, sempre a Milano, allo Studiosei Arte Contemporanea, a Limone e a Stupinigi nell’ambito delle olimpiadi invernali di Torino, al Museo Archeologico di Brindisi e al Musée de la Ville di Tunisi e alla Galleria del Tasso di Bergamo.
Nei lavori di bronzo si possono evidenziare due temi ricorrenti nella mia poetica: l’assenzo-silenzio e la memoria-tempo come ricorda Colombara nell’intervista rilasciata a Maurizio Monero. Il suono (o la sua assenza) è l’altro dei temi che spesso ricorre nelle sue opere e nei titoli di queste, dalle prime Spartiture alle Senza suono e Suononous. Infatti fin dall’esordio del suo fare, nelle opere di Colombara vi è un rapporto costante sia con la musica sia con i musicisti.


17 gennaio -16 febbraio 2008  Palazzo della Permanente  inaugurazione giovedì 17 gennaio 2008 ore 18.30 .a cura di Alberto Fiz e Guido Oldani dal martedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 18.30; sabato e festivi dalle 10 alle 18.30 ingresso libero

in collaborazione con la Galleria Santa Marta Arte Moderna e Contemporanea - Milano