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29
Set
2009

MILANOGALLERIE. ALLA TRIENNALE VENGONO ESPOSTE LE PIU' BELLE OPERE D'ARTE DELLE GALLERIE MILANESI

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 Con l‘autorevole sostegno della Camera di Commercio di Milano,l’Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea (ANGAMC) decide di presentare ad un vasto pubblico le gallerie milanesi in uno dei luoghi più prestigiosi ed idonei per ospitare grandi esposizioni internazionali, quale è il Palazzo della Triennale di Milano.  Questa iniziativa, che vede come protagonisti la Camera di Commercio di Milano, attraverso la sua azienda speciale Promos, e l’Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea (in particolare la Delegazione lombarda e milanese), suggella anche una forma di collaborazione fra Enti privati ed Istituzioni pubbliche che e’ augurabile possa continuare in futuro, poiché solo una vera sinergia fra questi ambiti può divenire una forza di rilevanza primaria per la promozione dell’attività artistica di una città importante come Milano.

 L’iniziativa, nello specifico, è finalizzata alla valorizzazione dell’Arte Contemporanea milanese documentando l’attivita’ delle Gallerie d’Arte presenti sul territorio, grazie all’Associazione di categoria che le rappresenta.

 L’architettura di Muzio ospiterà dal 2 al 18 ottobre 2009 una mostra a cui le Gallerie d’Arte milanesi iscritte all’ANGAMC partecipano esponendo ciascuna l’opera di un artista ritenuto particolarmente significativo sia nel percorso di lavoro della galleria stessa, sia nella storia dell’arte moderna e contemporanea.

 Tutte le opere esposte, accompagnate da una breve scheda di presentazione dell’artista e da una descrizione, documentano l’intero arco creativo del Novecento, giungendo fino alle generazioni artistiche più giovani e attraversando un po’ tutte le avventure dell’avanguardia artistica italiana e internazionale.

 La mostra, in estrema sintesi, testimonia di questo sfaccettato universo di ricerche formali, innovazioni linguistiche, trasgressioni,ri-codificazioni, sperimentazioni. La scelta delle opere è stata effettuata dal noto critico d’arte Giorgio Verzotti, che ha anche seguito l’allestimento dell’esposizione. Il percorso segue un
ordine cronologico e si basa su nuclei che ricostruiscono il clima creativo delle diverse epoche. Si inizia, pertanto, con i dipinti dei protagonisti del Futurismo, come Balla e Prampolini e si incontrano poi i massimi esponenti delle ricerche susseguenti, fra anni Venti e Trenta, da Sironi a Martini a Campigli. E’ sembrato, infine,
doveroso soffermarsi sugli anni eroici della Milano artistica, quelli di Lucio Fontana, dei Nucleari, di Azimuth, per poi procedere ricordando le sperimentazioni in campo pittorico e scultoreo, grafico e fotografico, degli anni Sessanta e Settanta. La svolta degli anni Ottanta con il ritorno alla pittura figurativa o liricamente astratta
è testimoniata da lavori di Salvo, Clemente, De Maria, mentre un ampio spazio viene dedicato alle esperienze più recenti e ai giovani artisti di oggi.