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11
Mag
2007

MOSTRE: A SAN FRUTTUOSO DI CAMOGLI I CAPOLAVORI ìPOETICIî DELLA PITTURA DEL PAESAGGIO LIGURE

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Da Plinio Nomellini, padre del divisionismo e motore del rinnovamento della pittura ligure, agli originalissimi linguaggi artistici e visioni cromatiche di Rubaldo Merello e Domenico Guerello, all’affascinante virtuosismo di Giuseppe Sacheri a molti altri grandi artisti fino agli anni trenta. A San Fruttuoso di Camogli con quarantotto capolavori (alcuni mai esposti in precedenza) risuona la voce della grande pittura in Liguria tra ottocento e novecento, che ha dato straordinarie immagini figurative all’ asprezza e alla solarità del paesaggio ligure, cantato nella sublime poesia di Montale, Sbarbaro, Caproni come paradigma dell’anima contemporanea. Il millenario complesso monumentale di San Fruttuoso di Camogli ospita, infatti, dal 12 maggio al 16 settembre prossimi, la mostra (che prende il titolo da un verso di Sbarbaro) “Scarsa lingua di terra che orla il mare…” La Liguria nella pittura e nella poesia del novecento, promossa dal Fai – Fondo per l’Ambiente Italiano con l’associazione culturale Echi di Liguria e il Comune di Camogli con la collaborazione della Provincia di Genova e di collezionisti privati, e i patrocini di numerosi enti e istituzioni, presentata oggi in Provincia alla presenza di Valeria Sessa, responsabile delle manifestazioni nelle proprietà del Fai, dei curatori della mostra Gianfranco Bruno e Lia Perissinotto e di Silvio Ferrari, coautore dei testi del catalogo, del sindaco di Camogli Giuseppe Maggioni e della presidente di Echi di Liguria Cristina Koenig. Nel complesso monumentale di San Fruttuoso di Camogli - costituito dall’Abbazia e Chiesa del X secolo e dalla Torre del XVI secolo, donato nel 1983 dalla famiglia Doria al Fai che con imponenti restauri gli ha restituito l’aspetto originale – si potranno ammirare i dipinti di Nomellini, Sacheri, Merello, Guerello, Canegallo, Luxardo, Figari, Olivari, Discovolo, Peluzzi, Saccorotti, Salietti, Perissinotti, Rodocanachi, Rambaldi, Pergola, Edoardo Firpo, Cassinelli e Verzetti.Tra le opere più importanti nella mostra (che sarà inaugurata venerdì 11 maggio alle 16) ci soni due dipinti di Plinio Nomellini: Spiaggia. Ricordo di Genova, vero incunabolo del “divisionismo” italiano, e la preziosa tela Nell’orto, entrambi mai esposti.
Alcuni capolavori di Rubaldo Merello, come la grande Costa di San Fruttuoso, del 1907; e di Domenico Guerello ( Alba-Inverno, 1926; Sera d’estate, 1920; Sera d’inverno, 1921) che, insieme a tre straordinarie opere in cui Sexto Canegallo interpreta con un suo originalissimo linguaggio di luce –  versione del tutto personale del divisionismo – il paesaggio della costa ligure, saranno esposti nei suggestivi locali della Torre dei Doria. L’allestimento nella Sala Capitolare dell’Abbazia esporrà due rari grandi dipinti di Eugenio Olivari, uno dei quali ha come soggetto San Fruttuoso, e i bellissimi paesaggi di Sacheri, Figari, Discovolo, Luxardo, Perissinotti, Rodocanachi, Rambaldi, Peluzzi, Salietti, Saccorotti, Pergola, Edoardo Firpo, Silvio Cassinelli, Verzetti. Un particolare apporto al nesso in pittura e in poesia dell’emblematica immagine del paesaggio ligure, è dato, sia nei suoi versi che nei suoi raffinati “pastelli” ( ce ne sono sei in questa mostra) da Edoardo Firpo. Da segnalare anche due bellissimi e rari paesaggi di Silvio Cassinelli, grande artista, schivo come Firpo, che dopo la sua scomparsa, è stato immeritatamente, quasi dimenticato. La mostra è accompagnata da un catalogo con introduzione di Gianfranco Bruno, uno scritto di Silvio Ferrari, le biografie degli artisti e la riproduzione di tutte le opere esposte.
Altre informazioni al FAI - Abbazia di San Fruttuoso di Camogli tel. 0185- 772703 e-mail fai.sanfruttuoso@fondoambiente.it e sul sito www.fondoambiente.it. La mostra sarà aperta fino al 16 settembre con  orario 10 - 18 (ultimo ingresso alle 17.30 e chiusura 15 minuti prima della partenza dell’ultimo battello.) Il biglietto d’ingresso per gli adulti costa 6 euro, 4 quello ridotto e 1,5 per i soci del Fai. San Fruttuoso si raggiunge solo in battello o a piedi attraverso i sentieri del Parco di Portofino, che patrocina la mostra con Regione, Provincia e i Comuni di Chiavari, Lavagna, Portofino, Rapallo, Recco, Santa Margherita, Sestri Levante e Zoagli. Informazioni sui battelli ai telefoni della Società
Golfo Paradiso (tel. 0185 772091) e del Servizio Marittimo del Tigullio (tel. 0185 284670).