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26
Set
2007

MUSEO ARCHEOLOGICO DEL FINALE: UN RACCONTO INIZIATO 350MILA ANNI FA

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 FINALE LIGURE.Il Museo Archeologico del Finale, ospitato nel Complesso monumentale di Santa Caterina in Finalborgo, di proprietà comunale e gestito dalla Sezione Finalese dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri, venne creato nel 1931. Il territorio costituisce una delle più rilevanti aree archeologiche della Liguria ed il museo conduce il visitatore in un affascinante viaggio alla scoperta di quest’area caratterizzata dal punto di vista geologico dalla Pietra del Finale e da quei fenomeni carsici che hanno favorito, fin da epoche molto remote, l’insediamento umano. Reperti e testimonianze svelano le attività e i modi di vita dei nostri progenitori: Homo erectus, Uomo di Neandertal e Homo sapiens sapiens, la specie alla quale apparteniamo.

Gli oggetti d’uso quotidiano in pietra e osso risalenti a 350mila anni fa rinvenuti nella zona delle Mànie, i resti scheletrici dell’Uomo di Neandertal e dell’Orso delle Caverne (70.000-40.000 anni fa) dalla Caverna delle Fate, le sepolture e i primi oggetti d’arte della Caverna delle Arene Candide (24.000-12.000 anni fa), documentano il Paleolitico, la cosiddetta età della Pietra.

Due sale dedicate al Neolitico (5800-3600 a.C.) raccontano come l’uomo cominciò a “controllare” le risorse naturali, con l’agricoltura e l’allevamento, e come diede origine a nuove forme di produzione con la ceramica e la tessitura. Da segnalare una serie di statuine in terracotta, risalenti al 5000 a.C. circa, legate al culto della rinascita della vita vegetale attraverso la “terra madre”. L’eccezionalità di queste manifestazioni, in Liguria note solo nel Finalese, evidenzia l’importanza di questo territorio nel panorama del Neolitico europeo.

Il percorso prosegue con l’età dei Metalli e la Romanità, presentando i corredi delle tombe trovate nelle necropoli della Pieve di Finalmarina, Perti e Isasco con le prime testimonianze di cristianizzazione. Ceramiche locali e d’importazione da tutto il Mediterraneo, monete, vetri e altri oggetti mostrano, infine, il ruolo che il Finale ebbe dal periodo bizantino all’età medievale. Nell’ultima sezione del museo trovano collocazione reperti dal Medioevo all’età Moderna, legati alle vicende storiche dei Marchesi Del Carretto.

Nei Laboratori Didattici di Archeologia Sperimentale, destinati principalmente all’utenza scolastica, si possono mettere in atto esperienze e manualità per approfondimenti sulla macinatura dei cerali, lo studio dei semi e dei frutti nei depositi archeologici, la pittura paleolitica su pareti di roccia, la produzione di affreschi, l’arte della tessitura e il lavoro dell’archeologo. Queste attività permettono agli studenti di conoscere in modo diretto i materiali e le tecniche di produzione in uso nell’Antichità.