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04
Ott
2007

MUSEO DEI BENI CULTURALI CAPPUCCINI DI GENOVA :TRENTíANNI INSIEME

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Fino a dicembre il Museo dei Beni Culturali Cappuccini si offre ai visitatori in una nuovo allestimento che permette di ammirare alcuni importanti pezzi della collezione permanente raccolti in anni e anni di paziente ricerca dai Frati Cappuccini. Una collezione che permette di documentare la storia dell’arte “dei conventi”. Spesso arte di materie povere ma caratterizzata da grande bellezza.

La storia dei Beni Culturali Cappuccini di Genova inizia nel 1977 con la costituzione del Museo di Vita Cappuccina voluto da Padre Cassiano Carpaneto da Langasco. Padre Cassiano, infatti, nell’arco di dieci anni, visitando tutti i conventi cappuccini del territorio ligure, raccolse un ricchissimo patrimonio di “storia”: libri, incunaboli, cinquecentine, edizioni rare e pregiate costituendo, così, l’archivio storico della provincia dei Frati Cappuccini di Genova.

La sua ricerca permise di salvare dipinti, sculture, statuine del presepio, stampe, arredi sacri, vesti, argenti e manufatti di artigianato cappuccino utilizzati nei conventi per le attività dei frati. Questo patrimonio di opere di indiscusso pregio artistico, riordinato e catalogato, permette oggi di far conoscere la cultura materiale dei conventi, dove i frati, in ottemperanza al voto e alla pratica della povertà, usavano materiale povero per realizzare opere di raffinata bellezza, come, per esempio, i paliotti d’altare.

Dopo un lungo periodo di restauri il Museo di Vita Cappuccina, nel 2006, inizia una seconda vita: accanto alla ricostruzione di una tipica cella cappuccina, voluta da Padre Cassiano, nasce un nuovo spazio espositivo, il Museo dei Beni Culturali Cappuccini, esempio di innovazione e tradizione che rispecchia l’indole popolare dei Cappuccini genovesi, attenti alla sensibilità semplice e profonda della gente di fede, prudenti nei passi da fare, coraggiosi nel proporre ancora oggi i valori cristiani della vita e nel far gustare le gioia della spiritualità francescana.

Il Museo dei Beni Culturali Cappuccini, dove la tecnologia più moderna è al servizio di una storia antica di 500 anni, fa del complesso di Santa Caterina di Portoria un centro culturale integrato, con un ruolo di fondamentale importanza: far conoscere il grande patrimonio di opere d’arte conservate per secoli nei conventi e nelle chiese Cappuccine. Per questa ragione il Museo dei Beni Culturali Cappuccini nel suo allestimento permanente propone, in una continua rotazione, di ammirare opere di artisti di grande importanza come Bernardo Strozzi, Giuseppe Palmieri, Domenico Fiasella, Giovanni Battista Castello e molti altri esposte accanto a oggetti di uso quotidiano nei conventi e a oggetti di arte povera realizzati dai frati stessi. Questo tipo di esposizione permette non solo di ammirare opere spesso di difficile visione in quanto conservate in ambiti inaccessibili al pubblico ma permette anche il loro restauro.

LA CHIESA E IL CONVENTO DI SANTA CATERINA DA GENOVA.

La chiesa, chiamata il cantiere del Cinquecento genovese, vanta opere dei maggiori artisti della pittura della seconda meta del secolo: G.B. Castello detto il Bergamasco, Luca Cambiaso, Andrea e Ottavio Semino, Lazzaro e Pantaleo Calvi, oltre a pittori e scultori dal XVI al XX secolo, come Domenico Piola, Pietro Raimondi, Giuseppe Palmieri, Aurelio Lomi. Ma deve la sua notorietà, soprattutto alla presenza del corpo incorrotto di Santa Caterina Fieschi Adorno, che, nel vicino Ospedale di Pammatone, ha prestato il suo servizio eroico agli ammalati.
Santa Caterina è la Santa genovese conosciuta a livello internazionale per il suo “Trattato del Purgatorio” e per il Circolo del Divino Amore, che con Ettore Vernazza ha dato origine all’Ospedale degli Incurabili e al rinnovamento della chiesa cattolica nel tempo della riforma protestante. 

Il convento dell’Annunziata di Portoria, fondato nel 1488 dal beato Angelo da Chivasso, fondatore pure del “Monte di Pietà di Genova”, è un centro spirituale della fraternità regionale dell’Ordine Francescano Secolare, che lavora per diffondere la conoscenza e la devozione di Santa Caterina e per coltivare la spiritualità francescana.

PER SAPERNE DI PIÙ

Museo Beni Culturali Cappuccini  Via IV Novembre, 5 - Passo Santa Caterina Fieschi - GE
Orari: venerdì - sabato - domenica 14.30 -17.30  Per informazioni, visite guidate, scuole e gruppi: 010/580652 - www.bccgenova.com

Ingresso: 3 euro - minori di 18 anni gratuito Visite guidate per gruppi e scolaresche: prenotare al numero 010/580652  Il costo è di 88 euro oltre a 1,50 euro per ogni partecipante