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22
Gen
2008

MUSEO DI VILLA CROCE.216 BLOCCHI DI GHIACCIO PER FORMARE UN RECINTO ALTO 180 CM E LARGO 320 CM

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Nell'ambito della mostra "Allan Kaprow_Art as Life a" in corso al Museo di  Villa Croce fino al 10 febbraio, verrà ricreato, nel Cortile Minore di ,Palazzo Ducale, l'happening Fluids. Fluids è una delle opere più suggestive di Allan Kaprow, in cui un imponente  recinto di ghiaccio viene eretto in mezzo alla città e lasciato sciogliere.  Un'architettura effimera, inutile e destinata a scomparire, dialoga con lo spazio urbano (qui l'architettura del Cinquecento del palazzo che la  accoglie), creando contrasti inediti e suscitando reazioni nei passanti.
Fluids è stato realizzato per la prima volta a Los Angeles nel 1967: in questa occasione vennero costruiti dei recinti di ghiaccio in tre luoghi  diversi della città, la struttura era sempre la stessa, ma il variare della  location dava origine di volta in volta a situazioni differenti. Una  caratteristica saliente di questo happening è appunto costituita dalla  stretta relazione che si instaura con il luogo, cioè come l'ambiente  influisce sul processo di costruzione e viceversa, e in che modo il  risultato finale ne altera la percezione. Vista l'importanza del lavoro di  squadra in Fluids, il processo diventa collettivo, creando una "struttura  collettiva" fortemente connessa allo spazio urbano. Il risultato è un'azione  effimera nei modi oltre che nei materiali, affronta il discorso sul  cambiamento di stato (tempo, luogo, scala, mente, temperatura, lavoro,  dissoluzione, memoria ... ), suscita curiosità nei passanti, ma non è uno
spettacolo.

L'edizione genovese rappresenta la prima realizzazione italiana di Fluids,  dopo Basilea (giugno 2005) e New York (novembre 2007), mentre a marzo 2008  ne sarà realizzata una nuova versione site-specific alla Tate Modern di Londra.

La realizzazione di questo happening è il risultato di una sinergia che ha  visto coinvolti - oltre al Museo   importanti soggetti esterni quali l'Accademia  Ligustica di Belle Arti, la Facoltà di Architettura, la Facoltà di Lettere,  la Galleria UnimediaModern e la Palazzo Ducale Spa, che ha collaborato alla  realizzazione della mostra e ospita ora nel cortile minore questo importante  evento. La costruzione del recinto di ghiaccio sarà resa possibile  soprattutto grazie all'Ordine degli Architetti, che ribadisce qui la sua vocazione a sostenere la ricerca artistica contemporanea, all'Associazione Amici del Museo di Villa Croce, nuovamente accanto al Museo come in altre  importanti occasioni (Mostra Fluxus, Viaggio dell'Uomo Immobile) e all'Associazione  Amici di Sergio Fedriani che intende ricordare l'artista promuovendo  iniziative d'arte contemporanea.

Per l'edizione di Genova si è scelta una location particolarmente  significativa, un luogo simbolico e centrale situato all'incrocio delle  principali arterie cittadine. Il layout dell'installazione è stato
reinterpretato in relazione al sito specifico dall'architetto Pietro  Millefiore e sarà coordinato dall'artista fluxus Jeff Hendricks. Architetti,  studenti di Architettura, dell'Accademia di Belle Arti e di Lettere
procederanno alla costruzione di un recinto di ghiaccio, un parallelepipedo  di base quadrata di circa 3 metri di lato e alto circa 2 metri, un mattone  dopo l'altro. La costruzione inizierà alle 11.00 e durerà fino a quando non  sarà terminata la struttura. Nei giorni successivi si attenderà che il muro
si sciolga.