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28
Mag
2007

ORATORIO DEí DISCIPLINANTI, FINALBORGO: I GUERRIGLIERI DELLíAURORA PITTURA E CERAMICA DI NES LERPA

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SABATO 2 GIUGNO - DOMENICA 1 LUGLIO 2007
Orario: tutti i giorni dalle 15 alle 20 (chiuso il martedì)
Ingresso libero

I GUERRIGLIERI DELL’AURORA
Pittura e ceramica di Nes Lerpa

    Il Comune di Finale Ligure inaugura le manifestazioni estive 2007 con una mostra dedicata a Nes Lerpa, artista danese conosciuto a livello internazionale.

    Da alcuni anni Nes Lerpa frequenta il borgo di Albissola dove realizza, presso la manifattura San Giorgio, splendide ceramiche ispirandosi ai maestri Asger Jorn e Andrè Masson. Artista nordico, con opere di grandi dimensioni e cromie contrastanti, ha già lavorato intervenendo per ambientazioni sul territorio e realtà produttive, abbinando, spesso, istallazioni e concerti.

    A Finale allestirà tutte le sale dell’Oratorio de’ Disciplinanti e alcune aree esterne al complesso monumentale di Santa Caterina con dipinti a stendardo. All’interno, avvalendosi di giovani operatori, creerà un’istallazione digitale con proiezione continua di immagini e suoni.

     Per l’inaugurazione, prevista il 2 giugno alle ore 17, è in programma un concerto di due musicisti danesi, Ilja Bergh e Irene Hasager, una video performance di Gianni Bacino e Vincenzo Vinotti e la video scultura “Aphrodite” di Nikos Giavropoulos.

    “L’artista guerriero è una merce rara. Ancor più raro è l’artista guerrigliero, quale si proclama Nes Lerpa. Al pari di chi ha scelto di tendere trappole e agguati improvvisi, fuori di ogni consolidata strategia bellica, Nes attenta alle regole di mercato rifiutandone la logica”, dice il critico Luciano Caprile.
 
 

    “Siamo felici di ospitare a Finale la mostra di Nes Lerpa, artista danese da tempo legato alla Liguria e, in particolare, alla provincia di Savona. Le sue opere dai colori vivaci, forti, si impongono alla vista. Con quest’iniziativa proseguiamo nel cammino intrapreso: portare l’arte contemporanea italiana ed europea in mezzo alla gente, rendendo fruibili opere e spazi di grande suggestione. In questo modo il pubblico ha la possibilità di avvicinarsi all’arte e di visitare alcuni dei più interessanti monumenti della nostra città: l’Oratorio de’ Disciplinanti, i Chiostri di Santa Caterina, il teatro Aycardi e la fortezza di Castelfranco”, dice l’assessore alla cultura Nicola Viassolo.

    “Lo scopo di questa mostra è attivare nuove sinergie tra enti, privati e associazioni culturali per un progetto “comune” di promozione della pittura e della ceramica contemporanea europea, promovendo nuovi circuiti di turismo culturale. L’obiettivo è sviluppare le relazioni fra le istituzioni e le associazioni operanti sul territorio regionale, gli artisti e le manifatture ceramiche che abitualmente li ospitano e le realtà economiche dei Comuni”, dicono al Centro Bludiprussia.

“I GUERRIGLIERI DELL’AURORA” – Luciano Caprile

In un mondo regolato e condizionato dai media anche l’artista trova difficoltà nel proporre un pensiero di dissenso, nel lanciare un gesto di profanazione nei confronti dell’ovvio e del consolidato gusto della superficialità. L’artista guerriero è una merce rara. Ancor più raro è l’artista guerrigliero, quale si proclama Nes Lerpa. Al pari di chi ha scelto di tendere trappole e agguati improvvisi, fuori di ogni consolidata strategia bellica, Nes attenta alle regole di mercato rifiutandone la logica. D’altronde il suo comportamento anarcoide gli è stato trasmesso da quell’universo Cobra che ha nutrito la sua gioventù non solo di immagini e di gesti ma soprattutto di ardue consapevolezze e di ancestrali respiri. Anche Jorn e compagni hanno dovuto, almeno agli inizi, comportarsi da guerriglieri per introdurre e diffondere le loro idee nella società che aveva subito la guerra e ne stava ancora pagando le conseguenze in termini di strazi esistenziali. Lerpa ha dovuto fare di più: a un certo punto è stato costretto a “uccidere” e a consumare Cobra per poter rinascere dalle sue ceneri, per poter interpretare con la convinzione del proprio spirito le aspre e subdolamente edulcorate contraddizioni del nostro tempo. Il guerrigliero Lerpa è dunque spuntato con l’aurora da lui stesso auspicata e corrotta. Le sue tele e le sue carte vivono di accensioni tonali e di contrasti umorali, si allargano in macchie fuggitive di colore guidate da una mano che preannuncia e seduce il pensiero, si arricchiscono dei segni e delle tracce di un’armonia o di un reiterato travaglio interiore che non teme di aggredire gli spazi e di popolarli di misteriose memorie, di alchimie strutturali, di apparizioni estatiche e di improvvise negazioni di luce.

La terracotta subisce da parte sua la sorte dell’abbandono e della riconquista della carne: la scultura,  che fiorisce dalle mani di Lerpa come un informe o frantumato prodotto della metamorfosi, attende la pioggia o il bagno del colore per riprendere vita e coscienza, per rinnovare l’urlo di un nuovo mondo e di un nuovo modo di esprimersi.

Tutto rinasce ogni giorno per una rinnovabile primavera in queste opere scaturite in parte in Italia e in parte in Danimarca, in un continuo pellegrinaggio di emozioni, di palpiti, di percezioni. I Chiostri di Santa Caterina, che hanno scandito i secoli nella solenne severità degli archi e delle volte, sono in grado di accogliere e di restituire magicamente il significato del confronto e del contraddittorio di Nes Lerpa per un motivo molto semplice: il nostro autore lancia attraverso collaudate sensazioni visive e tattili il confronto e il contraddittorio più limpido e più vero dell’esistenza. La verità è ora, grazie a queste grandi tele, davanti agli occhi della gente; i guerriglieri di terracotta sono inesorabilmente in marcia: nessuno deve distogliere lo sguardo o allontanare il pensiero. Nes Lerpa è in agguato e sempre pronto a colpire.


NES LERPA BIOGRAFIA

Nes Lerpa è nato a Copenaghen il 22 agosto 1942. Ha esordito come artista nel suo paese nel 1960.

Ha improntato sin da subito la sua pittura con la vivacità del colore e le grandi dimensioni delle superfici, come necessità espressiva. Scevro da confini o dimore sicure si libera, nello spazio della tela, guidato dalla forza della mente e dal gesto. Plasma i colori ripercorrendo il suo peregrinare in un universo di percezioni immagazzinate in giro per il mondo e rappresenta, nei suoi dipinti, come afferma Debora Ferrari, “..l’azzurro della Lapponia, il rosa dell’India, il giallo dei Paesi Bassi su un mare del Nord”.

Ha soggiornato in Europa, India, Cina ed ha esposto in quasi tutti i paesi Europei, Stati Uniti e Cina. Importanti per la sua pittura sono stati gli incontri e le amicizie intrattenute con numerosi artisti, tra gli altri Andrè Masson, Hans Øllgaard, Phillip Martin, Emilio Vedova.

Notevole è il numero di esposizioni personali tenute in tutto il mondo e la presenza di sue opere in spazi museali.

In Italia si segnalano quelle alla galleria Rotta di Genova, alla Galleria Bludiprussia di Albissola Marina, al Chiostro di Voltorre di Gavirate, al Mercato del Sale e alla galleria Annunciata di Milano, al Palazzo Ducale di Urbino e  ai Chiostri di Santa Caterina, a Final Borgo.

Frequenta le manifatture di ceramica: Ibis a Cunardo e San Giorgio a Albissola Marina dove, ha creato una produzione di sculture e di piatti in terracotta che raccolgono intorno alle forme tridimensionali, le tonalità care all’artista .

Le grandi dimensioni delle sue opere gli hanno permesso di realizzare innumerevoli interventi artistici con allestimenti o eventi open air; in particolare all’interno di strutture architettoniche come: chiese sconsacrate, centri commerciali, fabbriche, saloni di rappresentanza o con ambientazioni nella natura.

Sensibile alla meditazione interiore, lontano dai ritmi frenetici, alterna i suoi soggiorni tra l’ Atelier Asserbo a Nord di Copenaghen e l’Atelier di Borgo Lanfranco posto sulle dolci colline piacentine dalle quale domina la pianura Padana e strizza l’occhio al Monte Rosa.

Organizzazione:

Paola Grappiolo Presidente Centro Artistico e Culturale Bludiprussia, Vincenzo Vinotti, Gianni Bacino, Assessorato alla Cultura del Comune di Finale Ligure.