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09
Mar
2007

PERSONALE DI MARJON BESSEMS A CHERASCO (CUNEO)

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Alla galleria "evvivanoè esposizioni d'arte" dal 10 marzo al 1 aprile
Vernissage sabato 10 marzo alle ore 17,30
L’artista olandese Marjon Bessems presenta i propri dipinti a Cherasco (Cuneo) dal 10 marzo al 1 aprile nella galleria evvivanoè esposizioni d’arte di via Vittorio Emanuele 56.

La mostra, a ingresso gratuito, è curata da Sara Merlino e organizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Città di Cherasco.
Vernissage d’apertura sabato 10 marzo alle 17,30; l’esposizione resta quindi visitabile con orario 15,30-19 dal mercoledì alla domenica; orario continuato 9-19 in occasione del Grande Mercato dell’Antiquariato di domenica 1 aprile.

«Abbiamo incontrato e conosciuto Marjon Bessems in Olanda, quando visitammo la sua bellissima galleria, una vecchia fabbrica di cioccolato ristrutturata per accogliere opere di vari artisti europei –racconta la curatrice Sara Merlino, direttrice artistica di evvivanoè-  Tra queste spiccavano anche i lavori della proprietaria, che ci colpirono subito molto, innanzitutto per la loro pura e semplice bellezza. La carta lavorata, colorata, increspata che Marjon utilizza in alcuni quadri è frutto di sperimentazioni sulla materia che lei da sempre porta avanti nel suo laboratorio».

Marjon Bessems vive a Gulpen (Olanda). Il suo lavoro è vario -ceramiche, bronzi, dipinti- con una speciale predilezione per la carta.

Il poeta Dan Lumey ha scritto di lei: «E’ come una macchina del moto perpetuo; non conosce pausa… è la sua necessità di essere creativa».

“evvivanoè esposizioni d’arte” la rappresenta in esclusiva per l’Italia.


Testo critico

“Marjon Bessems ama le diverse consistenze della materia. Che siano la leggerezza e l'impercettibilità delle sue carte, la corposa pastosità delle terre, la trasparenza dei petali di fiori.

Le sue mani trasformano e danno vita a forme morbide, piene, in cui il colore diventa protagonista assoluto. Ma è un colore che deve molto, appunto, alla propria consistenza. In alcuni dei suoi lavori infatti l'artista sovrappone più strati di carta sui quali stende generose pennellate di colore. Per questo le tele acquistano profondità e tridimensionalità. Spesso Marjon ama lavorare su formati molto grandi in cui sperimentare contemporaneamente varie tecniche. Come nella serie dei “tulpen”, in cui il fiore diventa semplicemente il pretesto per dare libero sfogo alla prorompente creatività dell'artista. Il tulipano come pura forma di bellezza, come modulo che si riproduce per un determinato numero di volte, che invade letteralmente la tela e “obbliga” due passi indietro per una contemplazione adeguata.

Nei suoi lavori più recenti compaiono gruppi di figuranti dalle lunghe gambe, sagome colorate che  sprigionano uno spirito fanciullesco e colorito. Ma anche qui la fluidità delle forme e il fascino delle nuances sono attrazione e gioia per gli occhi”