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26
Feb
2006

PROROGATA FINO AL 19 MARZO LA MOSTRA PATRIMONIO SACRO AL CASTELLO D'ALBERTIS

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Patrimonio sacro Gli Indiani nordamericani nella fotografia di Edward S. Curtis Sacred Legacy Edward S. Curtis and the North American Indian Photographs from the Collection of Christopher Cardozo Attraverso líocchio attento di Edward Sheriff Curtis (1868-1952), Castello D'Albertis espone 60 immagini degli Indiani nordamericani realizzate dal grande fotografo statunitense che ha percorso per trentíanni gli Stati Uniti díAmerica ed ha raccolto in 20 volumi un patrimonio fotografico ed etnografico impareggiabile di oltre 40.000 negativi e 10.000 canti della trasmissione orale delle popolazioni indigene nordamericane. Quella di Curtis, che lui stesso definÏ "un sogno cosÏ grande che non riesco a vederlo tutto", fu un'impresa straordinaria che nel fornire un contributo fondamentale al mondo dellíarte, della fotografia, dellíetnologia e dellíeditoria, lo coinvolse in uníodissea personale, compromettendo la sua vita famigliare, il suo benessere economico, la sua salute. La mostra fotografica, unica nel suo genere, specificatamente commissionata dalla Missione Diplomatica degli Stati Uniti díAmerica in Italia, include 60 stampe fotografiche di qualit‡ museale, pannelli didattici, riproduzioni e un film realizzato da Anne Makepeace incentrato sullíopera di Curtis e sul suo rapporto con gli Indiani Nordamericani suoi contemporanei. Gran parte delle stampe sono riproduzioni di processi e tecniche rarissime utilizzati da Curtis per le sue immagini pi˘ note. Tutte provengono dalla collezione personale di Christopher Cardozo, riconosciuto come il pi˘ grande esperto dellíopera e della vita di Edward S. Curtis, il cui personale archivio fotografico contiene pi˘ di 4.000 stampe originali di Curtis. Suddivisa tra le aree del Sudovest, del Nordovest e delle Grandi Pianure, la mostra, che proprio a Castello DíAlbertis inaugura un tour che la porter‡ in altre citt‡ italiane ed europee, propone intense scene di vita quotidiana, profondi ritratti, grandiosi paesaggi e momenti rituali di numerose popolazioni degli Stati Uniti, tra cui Hopi, Apache, Assiniboin, Blackfeet, Cheyenne o Comanche, illustrandone la straordinaria diversit‡ e celebrandone la storia, la dignit‡ e la bellezza. Curiosa e significativa coincidenza: la mostra, che rimarr‡ a Castello DíAlbertis fino al 19 marzo, ha aperto al pubblico il 16 dicembre, a cento anni dalla lettera, datata appunto 16 dicembre 1905 e inclusa nei pannelli didattici, che líallora Presidente degli Stati Uniti díAmerica Theodore Roosevelt scrisse a Curtis esprimendogli il pi˘ profondo e sentito apprezzamento per la sua immane impresa che consegnava alla Storia, perchÈ le custodisse, storia, cultura e tradizioni degli Indiani nordamericani. Castello DíAlbertis Museo delle Culture del Mondo Corso Dogali, 18 16136 Genova Tel. 010 2723820 / 2723464 fax 010 2721456 http://www.castellodalbertisgenova.it e-mail : castellodalbertis@comune.genova.it Orario: MartedÏ-venerdÏ: 10-17; sabato e domenica 10-18; lunedÏ chiuso Ingresso: individuale adulti: euro 6,00 bambini 4-12 anni: euro 4,50 bambini 0-3 anni: gratuito gruppi (1 gratuit‡ ogni 25 paganti): euro 4,50 scuole (min. 15 ragazzi, 2 accompagnatori gratuiti): euro 3,50 tessera famigliare per n∞ 10 ingressi: euro 30,00 socio ìAmici del Castello DíAlbertisî: euro 3,50