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09
Mag
2006

PROROGATA FINO AL 5 NOVEMBRE LA MOSTRA "MOMENTI DELLA DECORAZIONE MURALE IN ITALIA 1920-1940" ALLA W

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Alla Wolfsoniana di Nervi prolungata la mostra sulla decorazione murale fino al 5 novembre La chiusura della mostra Momenti della decorazione murale in Italia 1920-1940, in corso alla Wolfsoniana, Ë stata procrastinata fino al 5 novembre p.v. Allestita al secondo piano nelle sale destinate alle esposizioni temporanee, la mostra presenta uníampia selezione di opere della Collezione Wolfson connesse alla decorazione pittorica di spazi pubblici e privati nellíItalia degli anni Venti e Trenta. Il percorso inizia con i progetti di Silvio Bicchi per gli affreschi di Villa Magni a Canzo e quelli di Ferruccio Ferrazzi per il Mausoleo Ottolenghi di Acqui Terme, espressioni di una committenza privata, e con i grandi cartoni di Adolfo De Carolis per i fregi della Sala del Consiglio Provinciale di Arezzo per passare con gli anni Trenta alla grande decorazione degli edifici pubblici, supportata dalle esigenze propagandistiche del regime: i bozzetti di Duilio Cambellotti per i dipinti nella Prefettura di Ragusa; quelli di Antonio Giuseppe Santagata per la vetrata della Casa dei Mutilati di Genova; quelli di Galileo Chini per un ipotetico Palazzo delle Corporazioni; quelli di Alberto Salietti per il salone dei ricevimenti e dei congressi del mai realizzato E42 a Roma, la grande esposizione universale fortemente voluta dal regime ma naufragata nellíinferno della Seconda Guerra Mondiale. Di forte impatto, per qualit‡ e dimensioni, il grande cartone di Romano Dazzi per il soffitto della Sala delle Colonie che avrebbe dovuto essere realizzata allíinterno del Palazzo del Senato a Roma, accompagnato da una serie di bozzetti preparatori assolutamente inediti ritrovati nellíarchivio del figlio dellíartista. Per il visitatore anche le vetrine espositive della sala sono una piacevole riscoperta: sono quelle che, per decenni, hanno arredato il negozio PAM di via XX Settembre a Genova, disegnato da Pietro Lingeri, uno dei maggiori esponenti del razionalismo italiano, negli anni Trenta e successivamente rinnovato negli anni Sessanta con la collaborazione del figlio Angelo. La Wolfsoniana presenta una selezione di oltre 200 opere della Collezione Wolfson di Genova focalizzata sulle arti figurative e decorative e líarchitettura del periodo compreso tra gli ultimi due decenni dellíOttocento e la fine della II Guerra Mondiale. Il percorso espositivo, curato da Silvia Barisione, Matteo Fochessati e Gianni Franzone, evidenzia lo spirito della collezione nella sua complessit‡ e eterogeneit‡. Líapproccio cronologico-tematico ha consentito, accanto alla cronologia dei movimenti, delle correnti artistiche, stilistiche e di gusto del periodo 1880-1945, di evidenziare le tematiche maggiormente caratterizzanti la raccolta: líevoluzione delle arti decorative, líarte di propaganda, il lavoro, il viaggio e líevoluzione dei mezzi di trasporto, le mostre e le esposizioni internazionali. Al visitatore viene dunque offerto un suggestivo e affascinante viaggio a ritroso nel nostro passato prossimo grazie a dipinti, sculture, arredi completi, mobili, ceramiche, vetri, vetrate, ferri battuti, argenti. La guida del museo, La Collezione Wolfson di Genova, edita da Skira, disponibile presso il bookshop della Wolfsoniana e della GAM sia in italiano e inglese, verr‡ presentata il prossimo 13 giugno presso la Triennale di Milano. Wolfsoniana via Serra Gropallo 4 - 16167 Genova tel: 010 3231329 ñ 010 2518178 orari: martedÏ - domenica 10.00 - 19.00; lunedÏ chiuso ingresso: intero Euro 5,00; ridotto Euro 4,00; cumulativo con Galleria díArte Moderna Euro 8,00 www.wolfsoniana.it NELL'IMMAGINE: una veduta della mostra "Momenti della decorazione murale in Italia 1920-40" con il cartone di Romano Dazzi