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03
Mag
2006

"LA SOGLIA": LE FOTOGRAFIE DI PAOLO RANZANI IN MOSTRA DA JOYCE&CO.

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Mostra di fotografia PAOLO RANZANI: LA SOGLIA Inaugurazione: 6 maggio 2006 Dal 6 maggio al 3 giugno 2006 Joyce & Co. Artecontemporanea Vico del fieno 13 rosso - 16123 GENOVA tel ++ 39 (0)10 246 9217 La mostra presentata in questa occasione Ë composta da una serie di fotografie che l'autore ha scattato all'interno della Casa di Reclusione di Saluzzo. Il lavoro realizzato da Paolo Ranzani Ë particolarmente toccante in quanto egli Ë riuscito a occuparsi delle persone in quanto tali. Ognuno, infatti, mantiene inalterata la propria dimensione esistenziale, le personali caratteristiche uniche e irripetibili. Riteniamo indispensabile presentare questa mostra sia per l'elevata qualit‡ fotografica sia per l'importante valore culturale che il lavoro di Paolo Ranzani riveste. Queste sono, infatti, le situazioni a noi pi˘ care: quelle, cioË, che mostrano quanto necessaria sia la sensibilit‡ dell'artista e come si possa parlare della quotidianit‡ e dei problemi che la caratterizzano attraverso le opere di coloro i quali trasformano in immagini le proprie e le altrui emozioni. Queste fotografie pulsano vita vera che, dal blocco costrizionale legato al luogo, prende una particolare forma di liberazione grazie alla nascita del Laboratorio teatrale proprio all'interno della Casa di Reclusione. Da qui nasce lo spettacolo teatrale, evento collaterale alla mostra stessa, che ne completa il senso arricchendolo con emozioni inesprimibili. Lo spettacolo teatrale "La Soglia" Ë diretto da Koji Miyazaki e realizzato dal Laboratorio teatrale della Casa di Reclusione di Saluzzo, coordinato da Grazia Isoardi e voluto da Marta Costantino, Direttore della Casa di Reclusione di Saluzzo. Una vera e propria "Soglia" che, questa volta, siamo noi ad attraversare per incontrare un mondo sconosciuto dove, oltre ai pensieri, Ë anche la carne a parlare, a urlare la propria interiorit‡. (Fabrizio Boggiano) Curatori Fabrizio Boggiano e Mara Granzotto Inaugurazione: 6 maggio 2006 ore 16 inaugurazione mostra fotografica: Joyce & Co. Artecontemporanea, Vico del Fieno 13 rosso, Genova ore 16 spettacolo teatrale: Teatro della Tosse in Sant'Agostino, Piazza R. Negri 4, Genova (riservato agli studenti) ore 19 spettacolo teatrale: Teatro della Tosse in Sant'Agostino, Piazza R. Negri 4, Genova seguir‡ dibattito con la partecipazione: di Don Andrea Gallo, Alessandro Dal Lago, Gad Lerner, Marta Costantino (Direttore della Casa di Reclusione di Saluzzo ) Catalogo: LA SOGLIA, vita, carcere, teatro, Edizioni Gribaudo, Savigliano (CN) Non solo fotografie: Ranzani Oltre la Soglia (di Vittorio Falletti) Non sono paesaggi il centro di interesse artistico di Paolo Ranzani. Ancor meno oggetti. Egli Ë fotografo di persone. Non di moltitudini: di individui. Pi˘ precisamente Ranzani Ë fotografo dellíunicit‡-irripetibilit‡ dellíindividuo, rifuggendo cosÏ con forza la facile (e ëpaganteí ma per lui non appagante) - strada di produrre infinite varianti visive di uno stesso stereotipo: líhomo-massa - se ci Ë concessa questa licenza sociologica - sempre pi˘ intensamente e intensivamente propinatoci da una societ‡ che, con ogni probabilit‡, Baudrillard considererebbe oggi eufemistico definire ëdei consumií. Una societ‡, infatti, nella quale non soltanto le merci ma le stesse persone e personalit‡ divengono oggetto di una dinamica accelerata di standardizzazione e omologazione. Indotta ëdemocraticamenteí - con la democrazia del telecomando, of course - certo non compulsivamente: ma non per questo meno pervasiva-perniciosa. Ranzani contrasta il modello di grandefratellizzazione, di massificazione di sentimenti, comportamenti e sensibilit‡. Lo contrasta de facto, con il suo agire, non informato da ragioni ideologiche, o nietzschiane ricerche di superuomini (o superdonne), ma dettato dalla sua sensibilit‡ artistica. Che fa tuttíuno con la sua sensibilit‡ umana, la quale lo spinge naturalmente a indirizzare líobiettivo della macchina verso la profondit‡ dellíìessereî e non - per dirla con Fromm - verso la superficialit‡ dellíìavereî. Che ritragga persone qualunque o notissime, giovani e belle donne, anziani, individui di successo o emarginati, Ranzani si pone nei loro confronti con la stessa voglia di conoscere, tentare di capire, cogliere la vera essenza e specificit‡ della persona, unica e irripetibile, che - magari per pochi minuti - ha di fronte a sË. Ci vuole curiosit‡ (desidero scoprire chi sei). Ci vuole umilt‡ (sei tu il protagonista). Ci vuole rispetto (accetto ciÚ che sei disposto a ëdarmií-ídirmií). Ranzani affronta la Casa di Reclusione di Saluzzo con grande onest‡ intellettuale. Non intende interpretare, non pretende di capire, assolvere, men che meno giudicare. Evita la rappresentazione, nel significato - negativo ñ che Carmelo Bene attribuiva a tale atto: per questo rinuncia al drammatizzante, dato il contesto, bianco e nero e si limita a tenui colori. Incontra individui unici-irripetibili, con alle spalle chiss‡ quali storie. Líavvicinamento Ë reciproco e progressivo. Loro si danno. Generosamente. Ranzani li fotografa. Qui perÚ Ranzani Ë vittima di un paradosso. Lui che non ama lo still life, si ritrova dapprima, nella quotidianit‡ del carcere, a riprendere ìstill livesî. Still lives nel senso esistenziale di vite ferme, vite bloccate: fisicamente e psicologicamente. Vite quasi sedate. Da una condizione innaturale, quella della prigione. Una prigione certo non fatiscente o repressiva. Ma sempre una prigione. Le immagini sono comunque intense. E certo oltre líintenzione di Ranzani i soggetti e gli ambienti ripresi dalle sue fotografie possono ancor pi˘ paradossalmente trasmettere a qualche osservatore una dimensione estetica, anche se assolutamente sui generis, ‡ la Genet: quella di un mondo maledettamente-disgraziatamente bello. Poi la situazione cambia. Il carcere si anima, grazie al Teatro e allíimpegno di persone che stanno ìfuori. Ranzani puÚ allora finalmente, e con un senso di sua personale liberazione, riprendere corpi e vite in movimento. Esplosioni di sentimenti. Veri. Un ìtumulto espressivoî, come ha scritto benissimo Luigi Lo Cascio nella prefazione al volume ìLa Sogliaî. Immagini straordinarie. Protagonisti Martin, Luigi, Demetrio, Fabio, Pasquale, Giuseppe, Marco, Beppe, Ilario, Ramon, Gianni, Roberto, Bakarry, Gaetano, Roby, Gustavo: individui unici-irripetibili. Meglio, penser‡ qualcuno. Ma forse Ë pi˘ saggio fare come Ranzani: osservare senza giudicare. Vittorio Faletti - Accademia Albertina di Belle Arti di Torino Testo tratto dalla prefazione del Catalogo: "LA SOGLIA, vita, carcere, teatro", Edizioni Gribaudo, Savigliano (CN) Biografia di Paolo Ranzani Paolo Ranzani Ë nato a Torino nel 1966. Diplomato in fotografia presso líIstituto Europeo di Design di Torino nel 1993, inizia a collaborare con diverse agenzie come free-lance. Dopo importanti committenze in Italia e all'estero (New York, Londra, Parigi), che gli permettono di specializzarsi nel campo della moda e della pubblicit‡, con particolare attenzione alla ritrattistica e alla fotografia di teatro, apre a Torino lo studio fotografico Interno Giorno, che ben presto diventa un punto di riferimento per l'immagine di "people". Da qualche anno collabora con enti pubblici, con varie riviste e ha firmato numerose campagne moda e copertine per le agenzie musicali. I suoi libri fotografici sono legati dal fil rouge delle emozioni che riescono ad evocare le persone: "Ecce Femina", in cui conduce una personale ricerca sul nudo artistico mescolando tecniche artigianali e artistiche con nuovi linguaggi del digitale e nel 2003 "99 per Amnesty", ritratti in bianco e nero di personaggi famosi nel mondo dell'arte, della cultura e dello spettacolo, che hanno posato per Amnesty International, associazione alla quale Ranzani ha devoluto i diritti d'autore. Ha realizzato alcuni tra i pi˘ apprezzati calendari glamour in Italia, MILTON 2003, NUDES 2003, Silvia Rocca 2005. L'ultimo lavoro (vincitore dell'"Orvieto Photographie Award categoria Reportage") Ë ambientato dentro un carcere e porta il titolo "La Soglia", in cui ha seguito il percorso di un laboratorio teatrale sostenuto da 15 detenuti, passando dalla monotona via quotidiana fino all'adrenalinica esplosione delle emozioni delle prove e dello spettacolo. Da poco ha realizzato un cortometraggio dal titolo "7300 giorni" con Luigi Vanzo e Bruno Gambarotta. Nel 2004 ha vinto l'"Orvieto Photographie Award" come fotografo di people e il "Cliciak Award" come fotografo di scena. E' uno dei due fotografi italiani scelti da Hasselblad per il catalogo mondiale 2005. www.paoloranzani.com Esposizioni: 1992 "Viaggio intorno al Football Americano" presso lo spazio espositivo della Libreria del Sole, Torino 1994 "Identit‡ e Differenza" promossa dal Comune di Torino, presso la Galleria San Filippo Neri, Torino 1999 "Ecce Femina" presso il Teatro Procope, Torino 2000 ìPersonaleî curata dalla Fondazione Italiana per la Fotografia, presso il Circolo Culturale 8 1/2, Torino 2001 "99 per Amnestyî presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino (con il patrocinio della Regione Piemonte) 2002 ìOpere Al Muroî progetto espositivo e asta (coordinato dalla Fondazione Italiana per la Fotografia) per Medici Senza Frontiere, presso Murazzi del Po, Torino 2002 "99 per Amnestyî presso Palazzo del Lavoro e dellíEconomia ìLuigi Einaudiî, Chivasso, Torino (con il patrocinio della Regione Piemonte) 2003 "La Soglia" nellíambito della IX∞ Mostra d'Arte Contemporanea, presso la Fondazione Amleto Bertoni, di Saluzzo (CN) 2005 "La Soglia" presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino (con il patrocinio della Regione Piemonte) Editoria: 2000 Pubblicazione del catalogo ìEcce Feminaî Ed. CeT, Torino 2003 Pubblicazione del catalogo ì99 per Amnestyî Ed. Gribaudo, Savigliano (CN) 2004 Pubblicazione del catalogo/libro ìLa Soglia. Vita, carcere e teatroî Recensioni e articoli: Specchio, Max, Vera magazine, La Stampa, Torino Magazine, Arte e Dintorni, LA repubblica, Hitmania, Fox, Exibart (on paper), PC Photo, Sorrisi e Canzoni, Tutto Fotografi... Premi: 2004 Il libro ìla Sogliaî Ë vincitore del Orvieto Photographie Award categoria reportage 2004 Vince l'Orvieto Professional Photography Award come fotografo di people 2004 Vince il Cliciak Award nella categoria fotografo di scena 2004 Selezionato da Hasselblad per la pubblicazione nel catalogo mondiale 2005