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27
Giu
2006

"L'ORO DEI POVERI LA PAGLIA DELLE SOVRANE": CONTINUA LA MOSTRA AL MUSEO DEI BB.CC CAPPUCCINI DI GENO

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LíORO DEI POVERI LA PAGLIA DELLE SOVRANE I paliotti e líarte povera cappuccina Museo dei Beni Culturali Cappuccini di Genova Viale IV Novembre 5, Passo Santa Caterina Fieschi - GENOVA Continua fino al 30 luglio 2006 Al Museo dei Beni Culturali Cappuccini di Genova continua, con grande successo, la grande mostra dedicata ai palliotti realizzati tra il Seicento e il Novecento. Si tratta di un evento unico in quanto per la prima volta sono stati raccolti insieme venti opere di grande importanza storica e artistica. A completare líesposizione, accanto a lavori di artisti come Francesco Guardi e a capolavori di arte povera cappuccina, una serie di reperti che raccontano come nei secoli la paglia sia stata utilizzata in mille modi: da copertura dei semplici fiaschi a materia prima dei costosissimi cappelli fiorentini. Líoro dei poveri. La paglia delle sovrane. Un titolo enigmatico che invita alla scoperta di un tesoro dimenticato: i paliotti. Ma cosa sono? Rari e antichi, quasi dimenticati, sono pannelli decorati che in passato venivano posti davanti allíaltare come testimonianza di fede, preziose opere díarte a cui era anche affidato il compito di ricordare ai fedeli, con soggetti diversi, le scadenze del calendario liturgico. Gli artisti li realizzavano intrecciando finemente la paglia, raggiungendo risultati di grande magnificenza. Oltre a questi esempi di arte povera, presso il Museo dei Beni Culturali Cappuccini di Genova saranno esposti anche paliotti realizzati con materiali ben pi˘ preziosi e tecniche differenti, come per esempio quello dipinto su cuoio da Francesco Guardi (XVII secolo) proveniente dalla chiesa veneziana del Redentore. PuÚ sembrare una contraddizione: un palliotto non di paglia. Va infatti ricordato che líetimologia del termine non deriva, come si potrebbe erroneamente pensare, dal nome del materiale con cui i Cappuccini realizzavano le loro magnifiche testimonianze di fede, ma dal loro utilizzo: paliotto, infatti, deriva dagli antichi termini ìpalliumî o ìpannusî, cioË da palliare ovvero ricoprire. La mostra, la prima a radunare un cosÏ grande numero di paliotti, non propone solo una rara esposizione di questi tesori dimenticati, ma offre anche una selezione di oggetti e materiali che racconta líevoluzione dellíuso della paglia nella vita quotidiana. Una vita fatta di pellegrinaggi, questue e devozioni. Líuso della paglia, materiale povero per eccellenza, scarto del ben pi˘ prezioso grano, Ë un primo esempio di arte del riciclo: ed ecco allora in mostra sporte e fiaschette e altri esempi di devozione. Tuttavia, la paglia, grazie anche alla maestria degli artisti, ben presto diviene materia prima per oggetti di ben diverso utilizzo. Da strumenti dei pellegrini la paglia diviene materia prima di oggetti di lusso come i famosi cappelli di paglia di Firenze. Un passaggio che grazie alla collaborazione del Museo della Paglia e dell'Intreccio "Domenico Michelacciî di Signa Ë ben documentato in questa mostra. Ente promotore: Provincia di Genova dei Frati Minori Cappuccini Curatore: Luca Temolo DallíIgna Dove: Museo Beni Culturali Cappuccini - Via IV Novembre, 5 - Passo Santa Caterina Fieschi - GENOVA