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27
Apr
2006

"UN DINOSAURO CORRIDORE" IN MOSTRA AL MUSEO G.DORIA DI GENOVA

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IL MUSEO CIVICO DI STORIA NATURALE ìG. DORIAî DI GENOVA E LíENTE PARCO DEL BEIGUA PRESENTANO LA MOSTRA ìUN DINOSAURO CORRIDOREî GiovedÏ 27 aprile alle ore 17,30 si inaugura presso la Sala di Paleontologia del Museo Civico di Storia Naturale di Genova la mostra dedicata ad uno straordinario dinosauro vissuto circa cento milioni di anni fa in Alta Provenza, nella vicina Francia. Scoperto nel 1984 da geologi della …cole des Mines di Parigi, il ìGenusaurus sisteronisî, fossilizzatosi in ambiente marino, deve il nome al suo straordinario ginocchio, che gli permetteva uníandatura simile a quella dello struzzo. Vissuto nel Cretaceo, circa 100 milioni di anni fa, era un piccolo dinosauro carnivoro alto circa un metro e mezzo, del peso di circa 100 kg., bene adattato alla corsa con la zampa simile a quella dello struzzo e un grande ginocchio. Un ritrovamento importante che caratterizza il territorio della Riserva Geologica dellíAlta Provenza, in Francia, e rappresenta un patrimonio comune della Rete Europea dei Geoparchi. Calchi di resti e ricostruzioni fedeli di questo esemplare unico al mondo saranno esposti al Museo Civico di Storia Naturale ìG. Doriaî di Genova nel periodo dal 27 aprile al 25 giugno 2006, nei consueti orari di apertura del museo : da martedÏ a venerdÏ 9.00 ñ 19.00 ; sabato e domenica 10.00 ñ 19.00 ; lunedÏ chiuso. La mostra Ë stata ideata e curata dalla RÈserve GÈologique de Haute Provence (Francia) ed Ë stata allestita per alcuni mesi anche presso il Museo Statale della Foresta Pietrificata dellíIsola di Lesvos (Grecia), entrambi membri della Rete Europea e Globale UNESCO dei Geoparchi. Líiniziativa promossa dallíEnte Parco del Beigua - in collaborazione con il Museo Civico di Storia Naturale e con il supporto scientifico del Dipartimento per lo studio del territorio e delle sue risorse (DIPTERIS) dellíUniversit‡ degli Studi di Genova - rientra nellíambito delle attivit‡ realizzate dal medesimo Parco del Beigua per la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio geologico e con riferimento alle azioni svolte in qualit‡ di Geoparco riconosciuto dalla Rete Europea dei Geoparchi sotto líegida dellíUNESCO. "La mostra - afferma il Presidente dell'Ente Parco del Beigua Prof. Dario Franchello ñ rappresenta una delle tante forme di collaborazione che il Parco del Beigua ha attivato, anche a livello internazionale, allo scopo di promuovere la cultura scientifica come strumento per interpretare e rispettare le risorse ambientali. Un ringraziamento particolare va ovviamente agli amici francesi della RÈserve GÈologique de Haute Provence che hanno aderito con entusiasmo alla possibilit‡ di esporre a Genova una parte del loro prestigioso patrimonio paleontologico. Di particolare rilevanza, infine, la partnership attivata con il Museo Civico di Storia Naturale di Genova e con il DIPTERIS dellíUniversit‡ degli Studi di Genova che hanno garantito la necessaria perizia per allestire gli spazi espositivi.î Il Geoparco del Beigua (Beigua European ñ Global UNESCO Geopark) Dal Marzo 2005 il Parco del Begua ñ Beigua Geopark Ë riconosciuto come ìGeoparcoî internazionale nellíambito della Rete Europea dei Geoparchi (EGN) e della Rete Globale dei Geoparchi dellíUNESCO. Il Geoparco del Beigua interessa la Regione Liguria, nell'Italia nord-occidentale. In particolare il Geoparco del Beigua si colloca nel settore occidentale della Liguria e pi˘ specificatamente nella porzione di territorio compreso tra le province di Genova e di Savona, coinvolgendo sia il tratto montano, a cavallo dello spartiacque appenninico, sia la corrispondente fascia costiera. Il Geoparco del Beigua comprende l'intera superficie classificata come "Parco naturale regionale del Beigua" oltre ad una vasta porzione di territorio funzionalmente connessa al medesimo Parco. Di fatto il Geoparco del Beigua rappresenta un comprensorio formato da dieci territori comunali (nove dei quali coinvolti nella totalit‡ della loro superficie); il medesimo territorio interessa due diverse province (Genova e Savona) e tre Comunit‡ Montane ("Argentea", "del Giovo" e "Valli Stura e Orba"). Complessivamente il territorio del Geoparco del Beigua si estende per 39.230 ettari coinvolgendo i Comuni di Arenzano, Campo Ligure, Cogoleto, Genova, Masone, Rossiglione, Sassello, Stella, Tiglieto e Varazze. Il comprensorio del Geoparco del Beigua presenta un ricco e variegato patrimonio geologico che ben rappresenta le diverse discipline delle Scienze della Terra e che risulta particolarmente significativo per quanto riguarda la ricostruzione della storia geologica dellíItalia e per la comprensione dellíevoluzione della catena alpina Nel comprensorio del Geoparco del Beigua sono presenti siti che consentono di apprezzare diverse tipologie di rocce, forme e processi di notevole valore scientifico ma che rivestono anche un particolare interesse estetico, didattico, divulgativo. Líarea Ë caratterizzata da una grande estensione di ofioliti con impronta metamorfica alpina che rappresentano un frammento di un originario bacino oceanico giurassico, raramente affiorante in maniera cosÏ diffusa nelle Alpi ed in Europa. Nel vasto comprensorio del Geoparco si registrano particolari caratteristiche geomorfologiche, forme e testimonianze legate, in alcuni casi, a processi morfogenetici scomparsi, che conferiscono al territorio del Parco caratteri tali da farne un unicum nel quadro ligure : dai depositi periglaciali presenti nella porzione sommitale del massiccio del Beigua alle forme e processi che testimoniano líattuale modellamento fluviale (forre e meandri incassati) e gravitativo (frane di crollo e depositi clastici) nei settori di versante, fino ai terrazzi marini che registrano le variazioni del livello marino presenti nella fascia costiera tra Arenzano e Varazze. Il comprensorio, infine, Ë caratterizzato da interessanti aree paleontologiche, spesso caratterizzate da un contenuto fossilifero abbondante ed in buono stato di conservazione, nonchÈ da siti di interesse mineralogico, famosi soprattutto per la presenza di spettacolari granati, che hanno arricchito le collezioni di tutto il mondo.