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19
Mag
2006

"WALLS": FEDERICO HERRERO E NIC HESS IN MOSTRA A VENEZIA FINO ALL'8 GIUGNO

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Walls / Muri Federico Herrero e Nic Hess Inaugurazione 6 Aprile alle ore 18.30 Galleria di Piazza San Marco, 71/c, Venezia Assiti Insula, Riva degli Schiavoni, Stazione Ferroviaria Muri di colore. Che sia pittura, nastri adesivi o stampe plotter non ha importanza. Il visitatore si sentir‡ comunque avvolto dallíacceso cromatismo che accomuna due artisti differenti ma consentanei, che hanno deciso di decorare insieme la Galleria di Piazza San Marco della Fondazione Bevilacqua La Masa. Si tratta di Federico Herrero (Costa Rica 1978) e da Nic Hess (Zurigo 1968), giovani emergenti internazionali. Ma la loro energia non rester‡ confinata nelle sale della galleria: il centro urbano verr‡ animato da gonfaloni dipinti appesi ai ponti e sulle facciate dei palazzi veneziani e dai muri di legno dei cantieri di lavoro, dati in gentile concessione dalla societ‡ Insula, su cui gli artisti interverranno. Una doppia esposizione, quindi, per la quale entrambi gli artisti hanno pensato opere inedite, realizzate per i siti prescelti. Camminare a Venezia Ë uno degli aspetti pi˘ ricchi e contraddittori della citt‡: da una parte chi vi abita non puÚ che spostarsi a piedi, oppure usando il vaporetto. Proprio questo transitare forzatamente a piedi o sullíacqua aumenta il fascino della citt‡ da un punto di vista umano: a Venezia non si possono calcolare i tempi di percorrenza perchÈ si incontra sempre almeno un amico. Líesposizione ìWallsî intende ìfar perdere un pÚ di tempoî anche a guardare le decorazioni poste sui ponti e sulle facciate dei palazzi, cosÏ come sui grandi scatoloni che ospitano i cantieri. Díaltra parte, per chi non vive a Venezia il camminarvi puÚ significare líangoscia di perdersi, il piacere di ritrovarsi, il gusto del labirinto e della continua scoperta; nella memoria, perÚ, tutto si amalgama in un unico susseguirsi di fondamenta, canali e ponti. Decorare ed evidenziare i cantieri della citt‡ come un elemento che non disturba ma, anzi, arricchisce la visita, significa anche riconoscere che siamo in una citt‡ vitalissima. Dai cantieri medesimi emerge líimmagine di una citt‡ che non Ë affatto in decomposizione, ma al contrario in composizione continua, in restauro, in vivace ripensamento di se stessa. Federico Herrero La sua formazione ha abbracciato numerosi campi, da quello dellíarchitettura allíinsegnamento per líinfanzia. Ha comunque sempre dipinto, fin da piccolo, per poi assumere come riferimenti specifici la concezione dello spazio nei quadri di Sebastian Roberto Matta e, in secondo luogo, líidea di animazione di uno spazio del messicano Gabriel Orozco. Vincitore per la giovane arte della Biennale di Venezia di Harald Szeemann, presente nel volume sulla pittura internazionale Vitamin P (Phaindon Press), Federico Herrero lavora direttamente sul muro, sul pavimento, sullíasfalto o pi˘ tradizionalmente su tela, creando ambienti in cui tutte queste modalit‡ si amalgamano e si compenetrano. Alcuni segni ricordano quelli della viabilit‡, come a evocare la strada e la sua capacit‡ di dare alla pratica della pittura un carattere funzionale; altri nascono senza disegno nÈ progetto, quasi come graffiti, tesi ad assecondare soprattutto le macchie di umidit‡ o le imperfezioni preesistenti della superficie. Le immagini si concentrano nei punti di asperit‡ architettonica e nelle zone in cui sembra coagularsi una sorta di necessit‡ di espressione da parte dello spazio medesimo. La pittura di tradizione occidentale viene dunque accettata ma anche resa problematica e posta in condizione di dialogo con líarchitettura. In questi dialoghi la pittura sui muri assume una via mediana, tra quella ìutileî che contrassegna le strade e quella ìinutileî che anima i quadri. Nic Hess Le installazioni site specific di Nic Hess, paragonabili a dipinti- collage a 3D, prendono in prestito, contaminandoli, i segni del mondo contemporaneo. Il desiderio di possedere cose non Ë pi˘ dominante nel nuovo stile di vita, bensÏ Ë molto importante essere parte di una rete che dia accesso a tutti i nostri desideri e di conseguenza non ci curiamo pi˘ dellíoriginalit‡ dei beni, nÈ dei marchi e dei luoghi ad essi legati. Con nastri adesivi, stampe plotter e altri materiali prodotti industrialmente come le vernici luminose, Nic Hess pone quindi i loghi di marche status-symbol come Puma, Nike, Shell e Ferrari, i nuovi contesti estetici privandoli del loro contenuto originale a favore di un nuovo valore decorativo. Líartista gioca cosÏ con i significati, crea nuove prospettive , mette in movimento elementi statici. Attraverso riferimenti simultanei a marche commerciali, alla storia dellíarte e alla cultura pop, líiconografia di Nic Hess si dissolve in un'altra realt‡. Scheda tecnica Titolo: Walls / Muri Inaugurazione: 6 Aprile 2006, ore 18.30 Luogo: Galleria di Piazza San Marco, 71/c Periodo: 7 Aprile - 8 Giugno 2006 Ingresso: tutti i giorni 12.00-18.00, chiuso il MartedÏ; intero 3 euro, ridotto 2 euro