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18
Nov
2009

RAIMONDO SIROTTI ALLA COMMENDA DI PRE'

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GENOVA.Sabato 21 novembre alle ore 17.00 al Museoteatro della Commenda di Prè, è prevista l’ inaugurazione delle personali di Raimondo Sirotti e della mostra collaterale di Nevio Zanardi, organizzate dal  Mu.MA -  Istituzione Musei del Mare e della Navigazione, dal Comitato Pro Commenda e dall’ Associazione onlus Mater Matuta.  Entrata gratuita dal 21 al 29  novembre, da martedì a venerdì dalle 10.00 alle 17.00, sabato e domenica dalle 10.00 alle 19.00, lunedì giorno di chiusura. I due artisti doneranno una loro opera che sarà estratta a sorte domenica 29 novembre 2009.

La personale di Raimondo  Sirotti (Bogliasco, Genova, 1934 ), da cinquant’anni protagonista nel panorama della pittura italiana contemporanea,  raccoglie  opere recenti  dell’artista  frutto di una lunga attività artistica iniziata nel 1955, costellata sin dall’inizio da numerosi riconoscimenti e successi e accompagnata da un’intensa attività didattica. E’ il paesaggio a dominare la sua pittura, in una sorta di naturalismo informale che fa del quadro uno spazio vibrante di luci, un luogo abitato dalla luminosità dei colori, ma anche dalle figure che interrompono e spezzano il fluire ininterrotto delle sensazioni e si pongono come collegamento tra il naturale e l’umano. La poetica di Sirotti è intimamente legata alla terra dai paesaggi aspri e inaspettatamente dolci della Liguria, di cui viene considerato, oggi, il principale interprete. 

 
Nevio Zanardi è artista "bilingue"  di musica e pittura. Come musicista è noto violoncellista, come pittore fa riferimento alla musica che diventa il primum movens della sua arte figurativa.  In pittura Zanardi è autore "ciclico" che si impegna sistematicamente in una serialità di temi che hanno partenza e fondamento musicali. Questa mostra ripercorre alcuni esiti della sua ricerca pittorica - grazie ad alcuni dipinti dedicati ai Capricci di Paganini, a Romeo e Giulietta dalle suites del balletto di Prokof'ev – e annuncia il prossimo “ciclo” ispirato al Don Chisciotte di Richard Strauss.