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01
Nov
2006

RAIMONDO SIROTTI PRESENTA LE OPERE DI LAURA ROSSI RAVAIOLI ESPOSTE A SATURA

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Per Laura Rossi Ravaioli non si può certo parlare di vocazione tardiva, anche se ciò che è letteralmente esploso in termini espressivi è di fatto avvenuto dopo anni di insegnamento e di studio di una materia portata a formare pensieri razionali. Forse proprio questo misurarsi per anni con la ragione dei numeri  ha fatto “covare”, ha preparato, quello slancio creativo  che oggi ci troviamo   di fronte ad una gamma estesa di possibilità. Non è, cioè, uno slancio  indirizzato in un’unica direzione, ma ansioso di dare spazio ad una esplorazione che attraversa i diversi campi possibili che vanno dalla pittura alla scultura, dalla poesia alla musica, tutto ciò, insomma che attiene alla comunicazione artistica. Questa diventa quindi un bisogno assoluto, se si intende il comunicare come un gesto liberatorio che già si può percepire nelle prime prove di paesaggio o di figura, che testimoniano, un forte retroterra arricchitosi, strada facendo, di contaminazioni culturali esplicite anche nelle prove più recenti.  Mi pare vi sia quasi un accanimento, una persistenza ostinata, nel non lasciare nulla a spazi non visitati da un moto perpetuo che in continuazione crea immagini. Non è un’operazione facile coi tempi che corrono, tempi che sottopongono tutti e tutto a confronti difficili e in continuazione in divenire. Ma Laura la compie questa operazione, con impegno e responsabilità, forte di una sua assimilazione culturale, in linea con il clima intellettuale più attento. Quel suo desiderio, quasi ossessivo, di voler guardare tutto, aprirsi a tutti gli spazi, spiega in qualche modo  lo spostamento continuo da una tecnica ad un’altra. Tuttavia questo non significa procedimenti indecisi, ma semmai la ricerca di espressività diverse in uno spettro dinamico, polivalente, complesso. Vi sono momenti In cui la narrazione si evidenzia, si esplicita addirittura nel dettaglio; penso a certe sculture in cui il dato fisionomico è voluto e cercato con pignoleria, mentre nei grandi acquerelli prevale, innanzitutto, la visionarietà che compie un attraversamento emozionale o figlio di una riflessione interiore. Ed è qui che la trasformazione è quasi totale. Nulla inibisce la gestualità che si libera in una sequenza di pennellate nello spazio bidimensionale. Sequenze, sovrapposizioni, gesti in continuo dialogo anche dialettico. Cose così diverse tra loro che però inevitabilmente, convivono in un’unica sfera  esistenziale; ed è proprio questo apparente stato d’incertezza ad alimentare  un’aria sospesa, quasi inquieta, che per Laura Rossi Ravaioli ha il fascino del sorprendente, dell’inatteso e che alimenta in lei il desiderio di scoprire nuovi territori dove l’immagine può avere nitida definizione o lo sfumato mistero dell’incertezza. (R.Sirotti)

INTERFERENZE DIFFUSE
mostra personale di Laura Rossi Ravaioli, testo di Raimondo Sirotti
fino all'8 novembre
Satura Associazione Culturale
Piazza Stella 5/1
16123 Genova
orari:dal martedì al sabato dalle 16.30 alle 19, chiuso lunedì e festivo; altro orario su appuntamento
www.saturarte.it