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28
Nov
2007

REGIONE LIGURIA, MOSTRE, LíOMAGGIO DI VADO LIGURE ALLO SCULTORE ARTURO MARTINI

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GENOVA. A sessant’anni dalla scomparsa  di Arturo Martini , il grande maestro trevigiano che visse e lavorò  a lungo a Vado Ligure, il comune  del Savonese ha promosso una mostra, curata da Cecilia Chilosi che,  attraverso un significativo nucleo di opere  testimonia e racconta le diverse tappe del percorso creativo dell’artista e dei differenti materiali da lui interpretati, fra i quali gesso, bronzo, terracotta e marmo.  La mostra”Arturo Martini. Grandi sculture da Vado Ligure”  sarà aperta  nel Museo di Villa Groppallo, a Vado Ligure,  dal 6 dicembre 2007  all’ 8 marzo 2008. L’inaugurazione è in programma mercoledì 5 dicembre alle  16.

Sono  le vicende del primo conflitto mondiale a portare nel 1916 Arturo Martini in Liguria, prima a Genova, impegnato nell'industria bellica come tornitore e fonditore di proiettili e quindi a Vado Ligure come operaio specializzato presso l'officina Senigaglia. A Vado lo scultore si trasferisce dal 1920, anno del suo matrimonio con Brigida Pessano, dalla quale avrà due figli, Maria (Nena) e Antonio. Nonostante la sua permanenza nella cittadina ligure, dopo i primi anni, sia saltuaria, Martini non interrompe mai i contatti con Vado, cui lo legano la famiglia e la casa che ospita le sue opere,  punti  fermi nella sua vita irrequieta.

 “Con la mostra delle grandi sculture di Arturo Martini,” ha sottolineato oggi durante la  conferenza stampa di presentazione nella sede della Regione Liguria il  sindaco  di Vado Ligure,  Carlo Giacobbe, “il Comune di Vado Ligure non intende solo rendere un doveroso tributo ad un grande artista del 900, che ha operato e vissuto nella nostra città, o semplicemente offrire la possibilità di godere di opere raramente esposte al pubblico. Vado Ligure vuole compiere anche un passo nella propria memoria. Alcune delle opere esposte, infatti, come i gessi del monumento ai Caduti o la terracotta del Benefattore, da generazioni sono ormai parte dell’identità più intima della nostra comunità. Certamente Martini esprimeva valori universali dell’umanità e non aveva alcun orizzonte locale” ha  continuato il  Sindaco “eppure, in tutte le  sue opere  troviamo le tracce della forza della nostra comunità, della sua vita concreta e degli ideali di cui si è nutrita. Il rapporto stesso tra creazione artistica e produzione materiale, utilizzando gli impianti delle fabbriche di Vado, offre molte suggestioni in questo senso. Abbiamo cercato” ha  concluso il Sindaco  “di creare un ponte tra la dimensione locale e la grandezza di un’esperienza artistica di valore mondiale”.

La mostra, promossa dal Comune di Vado Ligure con il patrocinio della Regione Liguria e della Provincia di Savona, a cura di Cecilia Chilosi, presenta un significativo nucleo di opere, che ben testimoniano delle diverse tappe del  percorso creativo di Arturo Martini e dei differenti materiali da lui interpretati: gesso, bronzo, terracotta e marmo.

Le  sale del Museo di Villa Groppallo, a Vado Ligure, conservano già in permanenza alcune opere di Arturo Martini tra cui i quattro magnifici gessi preparatori per il Monumento ai Caduti (inaugurato nel 1924), la prima commissione pubblica che Martini riceve nel 1923, e il Benefattore, monumento funebre in terracotta di don Cesare Queirolo eseguito tra il 1923 e il 1933.