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01
Ott
2005

ROMANTICI E MACCHIAIOLI A PALAZZO DUCALE

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La Superba festeggia il bicentenario della nascita di Giuseppe Mazzini (Genova 1805, Pisa 1872) con una mostra díarte a Palazzo Ducale, aperta dal 22 ottobre 2005 fino al 12 febbraio 2006. La rassegna Ë un percorso attraverso la pittura dellíí800, con un fil rouge del tutto particolare: la figura di Mazzini, grande intellettuale e amante dellíarte. Costretto dalle vicende politiche ad abbandonare líItalia, Mazzini viaggia moltissimo attraverso líEuropa e visita i migliori musei e le pi˘ importanti collezioni díarte. Aggiornato sui gusti, le mode e le tendenze culturali italiane e straniere, scrive un toccante saggio in francese, ìLa peinture moderne en Italieî, subito pubblicato sulle pagine del prestigioso ìLondon and Westminster Rewievî nel 1841. In questa vera e propria opera di critica artistica, Mazzini si sofferma in particolar modo sul Romanticismo, riconoscendovi la pittura pi˘ vicina ai tempi tumultuosi che il paese sta vivendo. Il nuovo movimento artistico supera la rigidit‡ accademica e la tradizione classica a favore di una pittura calda e vibrante, specchio dei mutamenti epocali che il popolo sta affrontando. Il percorso espositivo della rassegna si precisa sulla suggestione delle esperienze mazziniane. Sono presenti molte delle opere che egli ha certamente ammirato e quelle con cui ha riempito fitte pagine di critica díarte. Líesposizione inizia con i ritratti di Napoleone e Lord Byron, simboli per eccellenza dellíindividualit‡, cui fanno da contrappunto alcuni eventi salienti della volont‡ collettiva. Le Crociate e la lotta del popolo greco per liberarsi dallíoppressione turca. Le rivoluzioni che attraversano líEuropa tra il 1830 e il 1848, che appassionano ed ispirano i semplici come i grandi intellettuali. Scorrono cosÏ le opere di Thorvaldsen, Odevaere e numerose tele di due artisti particolarmente cari a Mazzini, Luigi Sabatelli e Francesco Hayez, cui Ë riconosciuto il ruolo di ìcapo della Pittura Storicaî. Il dramma dellíesperienza della Repubblica Romana Ë rievocato col confronto fra le grandi tele allegoriche e le testimonianze, intime e sofferte, di pittori coinvolti in prima linea negli eventi bellici come Induno e Faruffini. Si fronteggiano, in un serrato dialogo, opere che attraverso personaggi cari alla cultura e alla tradizione muovono a grandi ideali con le commoventi rappresentazioni di uníItalia attraversata dalla guerra e dalla sofferenza. Col procedere della mostra si segue líincalzante tramonto della pittura accademica, splendida ma distante, poichÈ troppo ancorata al passato, alle regole formali e a modelli ormai distanti. La pittura Romantica si profila in questo contesto con tutta la sua freschezza e aderenza al momento storico e sociale. La rassegna conclude líexcursus sullí800 con la pittura dei Macchiaioli che si presenta in tutta la sua potente carica eversiva. Fattori, Signorini, Lega, Abbati, Cecioni, Borrani si affrancano definitivamente da regole e formalismi per scolpire con luce e colori la libert‡ dei giorni a venire. Luisa Castellini