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11
Dic
2007

SARZANA NICOLA JAVORCICH AL CHIOSTRO DI SAN FRANCESCO

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Sabato 8 dicembre nel Chiostro di San Francesco, con il patrocinio dell’assessorato alla cultura del Comune e l’organizzazione dell’Associazione culturale Arthena di Lerici e la Galleria d’artigianato d’arte e Spazio culturale DiStanze, si e' inaugurata l’esposizione delle opere del pittore Nicola Javorcich in un allestimento curato da Giuliano Diofili, con lettura di alcune poesie della sorella Lucia Javorcich. L’evento dal titolo“ UT PICTURA POESIS- L’arte viva E’ ricordo” intende proporre l’opera di due artisti, uno pittore l’altro poeta, che hanno condiviso, oltre un estino di scomparsa prematura, un universo di affetti e di atmosfere che ne accomuna il sentire e, pur con le rispettive differenze, l’ espressione artistica.


Note biografiche
Nicola Javorcich pittore dal talento precoce, morì a soli 23 anni in una caduta accidentale durante una giornata sulle alpi Apuane subitodopo avere discusso una tesi di anatomia e storia dell’arte presso l’Accademia di Carrara dal titolo e tema provocatorio “ Il Porco”: animale simbolo di quel “potere” contro cui l’autore combatteva con l’arte pittorica ma anche per il gusto tutto personale della sfida in concordanza con lo spirito rivoluzionario proprio degli anni ’70. Le opere che ci sono rimaste – alcune delle quali furono già esposte dall’autore in vita, mentre altre verranno mostrate per la prima volta ad un pubblico più ampio in occasione della ricorrenza del trentennale della sua scomparsa, grazie alla concessione di collezionisti o amici, e per volontà della famiglia – rivelano sin da subito una poetica allo stesso tempo inattuale e attenta al contemporaneo, sospesa in un surrealismo che apre squarci di visionarietà in bilico tra il mitico ed il grottesco, creando una assoluta consonanza ormai rara tra vita ed arte, che solo un artista autentico sa realizzare.
Lucia Javorcich è scomparsa appena qualche anno fa dopo essere vissuta tra Lerici e Sarzana. Appassionata cultrice di poesia ed essa stessa poeta, nella cui formazione tanto ha inciso l’influsso della cultura dalmato/ veneta e mitteleuropea respirata in casa fin da bambina e caratteristica degli slavi della costa adriatica è autrice di una “ poesia pura”, nutrita di profonde suggestioni letterarie – da Rilke a Borges, da Coleridge a Conrad , da Foscolo a Montale a Caproni – e pittoriche [quel Segantini così vicino al fratello scomparso], tali da rendere possibile la trasformazione del dolore in bellezza. Durante la vernice della mostra dedicata al fratello ascolteremo come l’esilio dalla Jugoslavia bianca ed azzurra, la perdita dell’amato fratello Nicola e della madre Tatiana vengono trasfigurate in un’aura di musicalità raffinata in cui si unisce il sublime al linguaggio colloquiale, in una dinamica di mitopoiesi in cui riprende vita un mondo, una nostalgia, un “reale” perduto che può essere ritrovato forse solo nella parola- memoria, e che da questa posizione privilegiata di purezza poietica, muove sguardi di denuncia sul declino dell’attuale contemporaneità. Le voci recitanti per le poesie di Lucia Javorcich saranno quelle di Angelo Tonelli e delle attrici Susanna Salvi e Antonietta Grassi, della Compagnia Teatro Iniziatico Athanor. Per informazioni:

Associazione Culturale Arthena [tel. 3383153159] Spazio Distanze
[tel. 0187/ 626179- 333/ 5748440- DiStanzeSnc@gmail.com