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05
Ott
2007

SAVONA IL POLITTICO DELLA ROVERE IL RINASCIMENTO VISTO DA VICINO

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Un’occasione unica e irripetibile: così sembra di poter definire l’opportunità di ammirare da vicino e singolarmente tutte le parti che compongono la grandiosa macchina architettonica lignea, scolpita e dipinta, che il pittore bresciano Vincenzo Foppa (1427 circa- 1516) compì nel 1490 con l’aiuto del collega Ludovico Brea da Nizza (1450 circa – 1522/1523) su commissione del nipote di Sisto IV, il cardinale Giuliano, futuro papa Giulio II, entrambi appartenenti alla famiglia savonese Della Rovere. L’idea dell’allestimento di una mostra di questo grande capolavoro in quattro sale della Pinacoteca Civica, riaperta in Palazzo Gavotti dal 2003, è scaturita dalla necessità di far fronte a una emergenza. Nel 2006 si è conclusa una più che quinquennale e delicata opera di restauro integrale del polittico, compiuta dal Laboratorio di Franca Carboni a Genova con finanziamenti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e con la direzione della Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico della Liguria.
Quando erano maturi i tempi per la riconsegna si è dovuto giocoforza soprassedere, perché nel frattempo aveva preso avvio un cantiere di restauro dell’interno dell’oratorio di Nostra Signora del Castello in Savona, l’edificio che custodisce gelosamente l’opera dal 1567. Il Comune di Savona ha allora messo generosamente a disposizione alcuni ambienti del Museo perché tutte le parti costituenti l’insieme potessero esservi ricoverate in attesa della conclusione delle nuove opere. I
l Comune, l’Ente proprietario, la Confraternita di Nostra Signora del Castello, e la Soprintendenza al Patrimonio, con la collaborazione e il supporto economico della Fondazione “A. De Mari” Cassa di Risparmio di Savona, hanno però ritenuto necessario avvalersi della fase di stallo per rendere comunque fruibile nei dettagli più minuti la grande ancona, cosa che normalmente non è possibile visto che la si ammira da svariati metri da terra, in una esposizione allestita a cura dello Studio associato Tortelli e Frassoni di Brescia.
Il percorso della mostra consentirà di rievocare un periodo di particolare floridezza per la città di Savona, soprattutto dal punto di vista delle vicende culturali. È il cosiddetto periodo “Roveresco”, che coincide con gli ultimi anni della autonomia comunale di Savona, contrassegnati dal mecenatismo artistico della famiglia Della Rovere. A Giuliano Della Rovere, cardinale di San Pietro in Vincoli si deve la commissione e il parziale finanziamento di questa vera e propria gemma che fregiava l’altar maggiore della antica cattedrale di Santa Maria sul Priamàr, spianata a partire dal 1543 dai Genovesi. Le complesse e articolate vicende del manufatto, dalla realizzazione, alle vicissitudini e ai restauri successivi, verranno illustrati da appositi apparati didattici che si dipaneranno lungo il percorso della mostra, insieme alle indispensabili informazioni relative ai dati, ma anche ai problemi emersi ed evidenziati dall’ultimo intervento conservativo. Per la prima volta, inoltre, sarà possibile vedere il polittico Della Rovere insieme all´altro dipinto eseguito da Foppa per Savona, la bella pala Fornari di classica e composta impaginazione, già conservata nella Pinacoteca Civica di Savona.