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28
Nov
2011

Personale di Raimondo Sirotti

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ALTGENOVA.  La Galleria Rotta ospita fino al 10 dicembre la personale del Maestro Raimondo Sirotti : quello tra Sirotti, Rai come gli amici lo chiamano confidenzialmente, e Rotta è un rapporto ormai consolidato. Si tratta della quinta mostra che l’artista realizza presso la storica

Galleria genovese con la quale collabora fin dal 1976. Il 2011 è un anno fortunato per l’artista: è iniziato con la Personale a Palazzo Reale ed è proseguito con la partecipazione alla Biennale di Venezia dove è attualmente esposta “La quercia dei Cappuccini”. Raimondo Sirotti è uno dei massimi interpreti della Corrente Informale, che si esprime attraverso l'esaltazione delle emozioni suscitate dalle forme della natura, piuttosto che sulla rappresentazione della forma fine a se stessa. Invero l'opera di Raimondo Sirotti ha sempre avuto, a partire da alcune prove già di rilievo assoluto sul finire degli anni cinquanta, un

disperato bisogno di “sprofondamenti dentro la luce”. Con queste parole Marco Goldin, critico e curatore delle più importanti mostre nel panorama italiano, apre il catalogo Sirotti pubblicato in occasione dell'antologica del 2005, 50 Anni di Pittura, che Palazzo Ducale ha voluto dedicare all'artista. Nel suo costante muoversi sulla frontiera del “rinnovamento…per varcarne i confini riscrivendone le coordinate”, Sirotti si sottrae alle rigide tassonomie. Come scrive Eugenio Riccomini, in lui “la pittura cessa anche di diviersi in programmatiche categorie”, fedele solo a un’ispirazione originale, esaltata dalla “luce” ligure che “cambia a ogni ora del giorno, e ad ogni stagione”. Ne è vibrante conferma la mostra in corso a Genova. In essa Sirotti espone una selezione di opere dedicate alla natura, realizzate tutte nel 2011 come “frutto”, dice l’autore nell’intervista a Luisa Catsellini che incornicia il catalogo, “di una riflessione che è scaturita ordinando la mia ultima antologica al Teatro del Falcone di Palazzo Reale”. Di qui l’impulso a ripensare i territori frequentati per anni, dalla “natura del giardino al silenzio della cave fino alla costa, a quel mare che non ho mai cessato di respirare”, il recupero in forme rinnovate di una continuità che percorre tutta la sua opera.

Raimondo Sirotti nasce a Bogliasco nel 1934 e lì ha sempre vissuto, divenendone sindaco negli anni Ottanta, ma con una grande apertura verso il mondo che lo ha portato a un lungo soggiorno in Inghilterra e a mostre di rilievo in Francia, Germania, Canada e Stati Uniti, oltreché in tutte le più importanti sedi espositive nazionali. Ha sempre associato all’attività artistica il magistero didattico, svolto con enorme impegno in qualità di docente e direttore presso l’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova.

Raimondo Sirotti Galleria Roberto Rotta Farinelli 10 novembre-10 dicembre 2011 Orario 10-12 e 16-19