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03
Dic
2010

UGO ATTARDI TRA SACRO E PROFANO

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La vocazione di Savona di proporsi come un punto notabile per lo studio dell'espressione contemporanea, trova conferma nel nuovo allestimento che dal 12 novembre 2010 sino al 16 febbraio 2011 presenta Ugo Attardi tra sacro e profano: un interessante percorso nella sua complessa produzione pittorica e scultorea. La mostra, che può definirsi una vera occasione per ammirare l'opera dell'artista, a pochi anni di distanza dalla scomparsa, raccoglie trentasette opere provenienti da musei e gallerie di tutto il mondo, rivendicando l'internazionalità di Attardi.
Nato a Sori (GE) nel 1923 e morto a Roma nel 2006, Attardi ha maturato una significativa esperienza culturale che lo ha visto interagire con Renato Guttuso, Emilio Vedova, Mario Mafai, Pericle Fazzini, Corrado Cagli, Antonello Trombadori, Antonio Corpora, Piero Dorazio, Carla Accardi. Negli anni Cinquanta si ispira all'espressionismo di Francis Bacon e George Grosz, affiancando alla propria attività artistica l'impegno politico all'interno del Partito Comunista Italiano. Ma l'esigenza di ricercare un nuovo rapporto con la realtà lo spinge ad allontanarsi dall'astrattismo sino a imprimere un proprio carattere all'esperienza espressionista.

L'esposizione curata dall'architetto Nicoletta Negro, con l'alto patronato del Presidente della Repubblica, traccia un preciso percorso nell'ambito della ricca testimonianza produttiva di Attardi ed è, come ha sottolineato il sindaco di Savona Federico Berruti, "un'ulteriore espressione di un indirizzo culturale preciso e teso a sviluppare elementi, idee, tendenze, protagonisti del territorio ma nel contempo un'occasione di confronto con espressioni artistiche di primaria importanza nazionale e internazionale".

La mostra è una preziosa fotografia di quel registro ricco di sfumature, pieno di colori a volte sensuali, a volte riflessivi, che sapeva trovare forma tra il realismo e l'espressionismo grazie a quella molteplicità di interessi che hanno animato la vena artistica di Attardi.
Sacro e profano sintetizza il continuo gioco di dicotomie e di ossimori propri dell'arte di Ugo Attardi che ha saputo raccontare "i massimi vertici della bellezza e, insieme, gli abissi della difformità; l’amore e la tenerezza più intensi e la violenza più crudele; la dimensione fisica e carnale e contemporaneamente la realtà onirica”.
Inoltre la mostra coglie la dualità espressa nell'opera del grande artista: "la dimensione profana di un mondo attraversato da nudi sensuali, tradotti attraverso un linguaggio plastico e vigoroso, immersi in atmosfere rese ancor più intense dai giochi d'ombre e di chiaroscuri, e l'ambito sacro, raccontato attraverso la figura di papa Giovanni Paolo II". Per Attardi la figura del papa incarna la sofferenza universale del genere umano ottenendo una sintesi vigorosa e simbolica attraverso un tratto pittorico incisivo.

Tra le opere di maggior pregio segnaliamo la scultura "Melba", "La vuelta di Cristobal Colon", "Anna e le due lune", "L’uomo dei dolori", e per olio su tela "Soffriva il papa l'angelo della guerra" e "Predicazioni tra immagini irriverenti" raffiguranti papa Giovanni Paolo II.

Sede della mostra è la Pinacoteca Civica di Savona, Palazzo Gavotti in piazza Chabrol 1 visitabile con i seguenti orari:

    * lunedì, mercoledì, venerdì dalle 9 alle 13
    * martedì, giovedì dalle 15.30 alle 18.30
    * sabato dalle 9 alle 13 e dalle 15.30 alle 18.30
    * domenica dalle 10 alle 13

Per ulteriori informazioni tel. 019 811520