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07
Apr
2006

VARIANTI IN CORSO D'OPERA: GIANLUIGI GENTILE A SATURA DA SABATO 8 APRILE

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VARIANTI IN CORSO DíOPERA sabato 08 aprile 2006 ore 17,00 Mostra personale di Gianluigi Gentile . A cura di Sandra Pozzi. Con il Patrocinio di Provincia e Comune di Genova, síinaugura, nella sede dellíAssociazione Culturale Satura (Piazza Stella 5/1), sabato 08 aprile 2006 alle ore 17.00, la mostra personale " Varianti in corso díopera " di Gianluigi Gentile. A cura di Sandra Pozzi. Uníapparente antinomia sembra contrapporre la definizione "informale",usata da Michel TapiË per storicizzare una corrente abbastanza vasta dellíattivit‡ artistica, al concetto di realt‡, che, interpretato secondo lo stereotipo di una cultura ormai consolidata, síidentifica con líesperienza figurativa. La necessit‡ di superare questa dicotomia ci ha portato ad esprimere una forma di cultura in cui líessere fluisce nel divenire e la dimensione esistenziale síidentifica con la prassi. Líartista si trova ad operare in un ambito culturale che progressivamente tende ad operare una sutura tra occidente ed oriente, instaurando una circolarit‡ fra il controllo della forma e la consapevolezza della casualit‡. Si configura cosÏ quella che Argan chiama: îUna poetica dellíincomunicabilit‡ ì che ì non Ë una libera scelta, Ë la condizione di necessit‡ in cui líarte, che tutta una tradizione culturale aveva posto come forma, viene a trovarsi in una societ‡ che svaluta la forma e non riconosce pi˘ nel linguaggio il modo essenziale della comunicazione tra gli uominiî. La raccolta di opere che Gentile presenta con líattuale mostra nasce dalla necessit‡ di esplorare questo passaggio in cui il mondo delle icone figurative Ë ì lost in translationì lasciando affiorare líimmaginario non come condizione astratta della fantasia ma come luogo díapprodo ininterrotto dalla dimensione del subconscio. In questa prassi figurativa la natura non Ë rinnegata, (mattinata sotto il glicine) ma Ë vissuta come una dimensione che si struttura sulla stessa lunghezza díonda, espandendosi e contraendosi in forme sottili díinquietudine, (fauna inquieta) destinate a costituire gli accadimenti esistenziali difficilmente codificabili, che formano la trama dellíesistenza, secondo quella che Sartre chiama unaî precisione dellíessere sotto líimprecisione del conoscereî. Da questo back-ground semantico, il linguaggio espressivo si sviluppa attraverso un percorso in cui la figura e il paesaggio costituiscono terreno díesplorazione da parte della memoria (notte sul promontorio) il gesto pittorico nasce cosÏ da una necessit‡ díaccadimento interiore, articolandosi attraverso la contrapposizione di campi cromatici da cui affiorano suggestioni figurative emergenti dal mondo animale o vegetale, (terracquario) attraverso il filtro onirico della memoria. Nel contrappunto del colore si infiltra la luce, che assume la funzione di dare gerarchia e profondit‡ ai differenti piani di proiezione dei segni evocativi, gradualmente trasfigurandosi in elemento di pausa e di memoria, fino a tornare accadimento cromatico, saldatura tra il retroterra semantico e quello dellíinconscio. Caso e decisione, geometria e forme aperte, confluiscono in una composizione di segni e di immagini, testimonianze di una presenza che non trova altra espressione al di fuori di questa operazione di ricerca dellíindeterminato verso lëautonomia dellëimmagine, facendo emergere un nuovo livello di interpretazione della natura.