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13
Mar
2007

2007: ANNO EUROPEO DELLE PARI OPPORTUNITAí: DIAMO VALORE ALLE DIFFERENZEî

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DALLA CISL LIGURIA E GENOVA: UNA RICERCA, UNA GUIDA, UN PROGETTO
Questa mattina il convegno organizzato dalla CISL Liguria e ANOLF CISL, ha aperto l’anno europeo delle pari opportunità, che vedrà il sindacato coinvolto in progetti ed iniziative in tutta la regione.
Un convegno importantissimo per la CISL, le donne del coordinamento Donne CISL e le donne dell’ANOLF, l’associazione degli immigrati della CISL, insieme per promuovere i nuovi diritti, diritti sociali, diritti di cittadinanza ma anche diritto per il lavoro per gli uomini e per le donne tuttte, a partire dalle donne immigrate.
Annamaria Furlan, segretario Confederale CISL: «Parliamo veramente di centinaia di migliaia di persone, di donne che sono in questo paese, che vogliono lavorare e vogliono partecipare. Una medio/alta scolarità, spesso grandi professionalità, purtroppo sprecate.
La CISL vuole partire da loro, riconoscere i loro diritti alla maternità, alla famiglia, i loro diritti di lavoratrici, a essere cittadine sino in fondo. Quindi tutto questo sarà all’ordine del giorno di tutte le iniziative del nostro sindacato».

L'immigrazione in Italia è caratterizzata da una forte presenza femminile . Le ricerche sul benessere/malessere delle donne immigrate hanno progressivamente messo in luce il delicato ruolo della donna, come soggetto più a rischio di marginalizzazione. Le discriminazioni producono così un effetto sommatorio quando la donna si trova privata del supporto cui faceva riferimento nel proprio paese di origine e la penalizzazione delle donne immigrate appare altresì evidente in campo professionale, nel quale si manifesta la mancanza di prospettive, la disparità di opportunità, i processi di fragilizzazione causati dalla mancanza di impiego o per l’incertezza lavorativa
L’appuntamento di oggi ha sviluppato il tema delle “differenze”, con la presentazione della ricerca “Migrazione al femminile. Qualità della vita. Competenze e Strategie di Acculturazione”, curata dalla Prof.ssa Mara MANETTI, dalla Dott.ssa Laura FRATTINI   e dalla Dott.ssa G. Olivieri, dell’ Università di Genova Scienze della Formazione.
«Come dati salienti di questa ricerca» - spiega la Prof.ssa Mara MANETTI -  «sono usciti due aspetti, il primo quello delle risorse, le signore immigrate hanno una grande competenza una grande capacità di affrontare problemi nuovi e di adottare delle strategie pertinenti.

In termini di criticità dobbiamo rilevare come le persone immigrate abbiano perso relazioni di supporto e di aiuto sia nel gruppo etncio da cui provengono, sia non sono in grado, fanno fatica, a strutturare delle realazioni di supporto con gli italiani o con altri gruppi etnici. Questa è la condizione critica che richede nuove forme di supporto che non siano solo istituzionali ma anche relazionali tenendo conto del grande livello di competenza di queste persone sia sul piano relazionale sia sul piano culturale. Persone che hanno un titolo di studio medio/alto e che quindi vanno integrate e inserite rispetto il livello di competenza che hanno».

Presentata ufficialmente nella mattinata anche  la “Guida per le Donne Immigrate in Liguria”, una vera e propria guida realizzata dalla CISL (Coordinamento Donne Liguria, Anolf Cisl e Inas Cisl e il patrocinio della Regione Liguria), rivolta alle donne immigrate e alle loro famiglie che vivono nella nostra regione. E’ nata dall’esigenza di informarle soprattutto sulla tutela della maternità, della famiglia e dei minori e di alcuni diritti come quello all’asistenza sanitaria, alla protezione sociale, al lavoro.
Al convegno sono intervenuti anche Enrico VESCO, Assessore Regione Liguria e Maria Bianca BERRUTI, Assessore Regione Liguria.