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27
Lug
2008

AMBIENTE: FUNIVIA AL PARCO DELLE CINQUE TERRE PERCHE' NO?

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Nei giorni scorsi alcuni esponenti liguri di Italia Nostra hanno scatenato una polemica mediatica su un progetto di valorizzazione nel Parco Nazionale delle Cinque Terre, la funivia che dovrebbe collegare la parte alta di Riomaggiore all’entroterra. Il Presidente di Amici della Terra Lombardia ed ex parlamentare dei Verdi, Stefano Apuzzo, conosce bene l’area e le Cinque Terre e ritiene che il progetto non abbia nulla di scandaloso.

“Nei prossimi giorni mi recherò a Riomaggiore per vedere e valutare il progetto, ma ritengo che un no a priori ad un progetto che mira a spostare massa turistica dalla costa all’interno, sia un errore. Se, come credo, il progetto è ambientalmente sostenibile e non comporta danni al paesaggio, alle alberature e alla morfologia del terreno, si tratta di un ulteriore tassello, eco-compatibile, per la intelligente valorizzazione di questa area meravigliosa e unica, frequentata da centinaia di migliaia di persone e di turisti provenienti da tutto il mondo, ogni anno”.
Ho raccolto la disponibilità del Presidente del Parco, Franco Bonanini ad incontrare i responsabili di Italia Nostra per illustrare con dovizia di particolari il progetto di funivia.

 Il vero pericolo per l’area e l’impatto ambientale sono rappresentati non dai progetti di sviluppo sostenibile dell’Ente Parco, bensì da chi si reca alle Cinque Terre in auto o in Suv anziché in treno e dalla gran quantità di afflusso turistico. Ridistribuire questo flusso sul territorio è operazione sostenibile dal punto di vista ecologico ed economico, soprattutto se si tiene presente che la zona, prima della nascita e dello sviluppo del Parco Nazionale e dell’area marina protetta era economicamente depressa”, conclude Stefano Apuzzo