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13
Feb
2007

CHIAVARI ASSOCIAZIONE SENZA CONFINI, AL CINEMA CANTERO IL FILM PAPA' E' IN VIAGGIO D'AFFARI

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giovedì 15 febbraio al Cinema Teatro Cantero di Chiavari (spettacoli ore 17:00 e ore 21:00  prezzo 3,50 Euro), nell'ambito della Rassegna  dei "Giovedì della Cineteca", verrà proiettato il film del regista bosniaco Emir Kusturica "Papà è in viaggio d'affari".
Questo film fa parte della sezione "Vento dell'est" ed è un bellissimo ritratto della Jugoslavia degli anni ’50 sullo sfondo del conflitto tra titoismo e stalinismo.
Palma d’oro al Festival di Cannes.
“Papà è in viaggio d’affari” (1985), il secondo film di Kusturica, è un lungo viaggio nella memoria attraverso gli occhi furbi e penetranti del piccolo protagonista Malik.
 
Sarajevo, inizio Anni Cinquanta. Una famiglia quella di Malik, sei anni (interpretato dal tenerissimo Moreno De Bartolli), con un fratello un po’ più grande (appassionato di cinema, trascorre il tempo libero disegnando ad uno ad uno fotogrammi di pellicola di scarto, producendo così ingenui film d’animazione), la madre, il padre, il nonno. Una parola di troppo del papà, che crede si stia un po’ esagerando nella polemica antistalinista (siamo all’epoca della rottura Tito-Stalin), e inizia il...viaggio d’affari. In realtà lavori forzati in miniera. A denunciarlo è il cognato, comunista nevrotico e frustrato. Per Malik e per tutto il resto della famiglia iniziano momenti difficili: la mamma deve tirare avanti da sola, i ragazzi le danno (con qualche resistenza da parte di Malik...) i propri risparmi, destinati all’acquisto di un mitico pallone di cuoio. Finalmente, una novità positiva: la famiglia si può riunificare, lontano da Sarajevo. Malik s’innamora di una compagna di scuola, la mamma lavora un po’ meno, papà torna ad essere il donnaiolo di sempre, con conseguenti apocalittici litigi. Ma la libertà è vicina: la famiglia ritorna a Sarajevo e, durante le nozze del fratello più giovane della mamma, la vita riprende il suo corso “normale”. L’inquadratura finale è per lo sguardo di Malik, tenero e malizioso, che si rivolge complicemente allo spettatore.

 
Emir Kusturica: gli inizi e il grande successo immediato

Nato a Sarajevo il 24 novembre 1954, in una famiglia musulmana della borghesia bosniaca, mostra subito la sua attitudine per il cinema realizzando già al liceo due cortometraggi. Frequenta la celebre accademia cinematografica FAMU Academy of Performing Arts di Praga (studiando con Otakar Vàvra e Jiri Menzel) dove si laurea nel 1977 con il cortometraggio "Guernica", che vince un premio al Festival Internazionale del cinema di Karlovy Vary. Dopo alcuni anni trascorsi alla televisione di Stato, debutta nel mondo del cinema nel 1981 con il suo primo film, "Ti ricordi di Dolly Bell?", che vince il Leone d'Oro al Festival di Venezia dello stesso anno.

La sua seconda pellicola, "Papà è in viaggio d'affari" (1985), vince la Palma d'Oro al Festival di Cannes, cinque premi in patria (una sorta di Oscar yugoslavi), e viene nominata per l'Oscar come "miglior film straniero". Nel 1989, riceve un'accoglienza ancora migliore per il suo film successivo, "Il tempo dei gitani", che offre uno sguardo penetrante e magico all'interno della cultura gitana e lo sfruttamento dei giovani.
Dalla Bosnia all'America

Kusturica continua a girare film di grande successo, sia dal punto di vista del pubblico che da quello della critica, per tutto il decennio seguente. Il suo debutto "americano" avviene con la commedia surreale “Arizona Dream” tradotto in italiano "Il valzer del pesce freccia" (1993), al quale segue la "commedia-nera" vincitrice ancora della Palma d'Oro a Cannes "Underground" (1995), considerato da molti il suo capolavoro.

Nel 1998 vince il Premio speciale per la regia - Leone d'Argento a Venezia con il film "Gatto nero, gatto bianco", una commedia oltraggiosa e farsesca ambientata in un accampamento gitano sulla riva del Danubio.
Davanti alla macchina da presa

In "L'amore che non muore" (2000), del regista francese Patrice Leconte, Kusturica, qui nella sua prima apparizione come attore, interpreta un ruolo con poche battute, ma che riesce a comunicare in maniera molto forte con il linguaggio del corpo e degli occhi.

Nel 2001 Kusturica dirige "Super 8 Stories", un tipico documentario on the road dedicato ad un concerto, pieno di materiale girato dietro le quinte, che offre una visone nuova ed estremamente divertente dell'evento.

In "Triplo gioco" (2002), diretto da Neil Jordan, Emir Kusturica appare nel ruolo di un chitarrista che suona sempre dei riff di Jimi Hendrix.

Nel 2004, Kusturica è stato onorato con il "Premio dell'Educazione Nazionale" per il suo film "La vita è un miracolo", considerato un vero e proprio mezzo educativo, per il quale sono stati creati e distribuiti nelle scuole dei CD-ROM con l'intenzione di facilitare l'analisi ed il dibattito sulla pellicola tra gli studenti. Kusturica è l'autore delle musiche del film, del quale è anche regista e sceneggiatore.
Kusturica & The No Smoking Orchestra

Kusturica è anche un grande appassionato di musica ed un ottimo musicista. Fa parte della No Smoking Orchestra, un gruppo fondato a Sarajevo nel 1980, nel quale, oltre a curare tutta la parte estetica e scenografica dei concerti, suona la chitarra elettrica e compone grande parte delle musiche e dei testi.