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01
Feb
2008

CISL GENOVA. LO SPORTELLO SALUTE ? NO GRAZIE GIUí LE MANI DAI LAVORATORI

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Nella giornata odierna la Cisl ha appreso dai media locali l'esistenza di un accordo tra la Regione Liguria e le Associazioni imprenditoriali relativamente alla costituzione dei cosiddetti "sportelli salute" su tutto il territorio regionale, aventi l'obiettivo di fornire notizie e servizi in materia socio sanitaria, ambientale e di sicurezza sul lavoro, ed in particolare la presentazione con tanto di finanziamento pubblico e di patrocinio con la Confartigianato Liguria.

Sergio Migliorini, Seg. Gen. CISL Liguria dichiara - «Ritengo assolutamente negativo il fatto che tale accordo sia stato sottoscritto, senza neanche porsi la domanda se il sindacato e la sua vasta presenza sul territorio potessero essere un utile strumento di rapporto e informazione con i lavoratori e i pensionati che rappresenta, i quali oggi usufruiscono già in modo gratuito di queste informazioni presso le nostre sedi. Delegare alle sole associazioni imprenditoriali temi come l'informazione socio-sanitaria, quella ambientale e quella della sicurezza sul lavoro, in assenza di un tavolo di confronto o di un bando pubblico che ci consentisse di poter essere parte attiva in questo processo, per la Cisl è una impropria sostituzione della titolarità di rappresentanza delle organizzazioni sindacali.

Le risorse destinate a questo progetto, sarebbero state oltremodo utili se avessero investito un potenziamento delle strutture di prevenzione dei rischi legati alla sicurezza sul lavoro, in termini di numero degli ispettori e del loro adeguato trattamento contrattuale» - conclude Migliorini - «Per questa ragione questa mattina la Cisl ha preferito disertare l'audizione prevista dalla competente commissione consigliare regionale, avente per oggetto il documento di programmazione economico-finanziaria della Regione Liguria per il triennio 2008-2010, in quanto a nostro avviso è inutile discutere di programmazione e distribuzione delle risorse quando le stesse vengono gestite privatamente e destinate a operazioni di dubbia utilità».