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27
Mag
2006

CLIMA PREVISIONI BOLLENTI- DANNI ALLA SALUTE UMANA

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Le temperature aumentano tre volte pi˘ di quanto previsto finora: 5,8 gradi entro il 2100. » il risultato di un nuovo studio australiano. Un'arma in pi˘ in mano al governo di Canberra per rilanciare il nucleare ed esportare uranio Le temperature globali aumenteranno tre volte di pi˘ di quanto molti scienziati abbiano previsto, e i fenomeni meteorologici estremi, come le ondate di caldo, diventeranno sempre pi˘ frequenti, causando cambiamenti irreversibili sul pianeta. L'ennesimo allarme, senza precedenti per la sua gravit‡, viene da un rapporto preparato per il governo conservatore australiano da scienziati dell'Universit‡ nazionale di Canberra, il quale offre nuove munizioni a sostegno della creazione di un'industria nucleare in Australia, che peraltro ha i maggiori giacimenti al mondo di uranio. Secondo il rapporto dal titolo "Prove pi˘ forti e nuove sfide: Scienza del mutamento climatico 2001-2005", il riscaldamento globale spinger‡ le temperature fino a 5,8 gradi Celsius in pi˘ entro il 2100. La valutazione corrente finora era fra 1,4 e 2 gradi in pi˘. Secondo i nuovi calcoli, saranno ancora pi˘ gravi gli effetti sulla salute umana, la distruzione di specie animali e vegetali, l'innalzamento del livello dei mari e la distruzione dei banchi corallini. I calcoli del rapporto sono basati su nuove ricerche dopo le proiezioni del Panel intergovernativo dell'Onu sul cambiamento climatico del 2001. Fra i nuovi fattori considerati, quello dello scioglimento della neve e del ghiaccio, specie nelle regioni artiche ed antartiche, che ridurr‡ il potere riflettente della superficie terrestre e contribuir‡ all'aumento delle temperature. Il premier conservatore John Howard ha preannunciato un'inchiesta sulla fattibilit‡ di un'industria di energia nucleare in Australia, come risposta al riscaldamento globale causato dai gas serra. Intanto il ministro dell'Ambiente Ian Campbell annuncia con soddisfazione che l'Australia, pur non avendo sottoscritto il protocollo di Kyoto, sta rispettando gli obiettivi di riduzione dei gas serra, pari al 108% delle emissioni del 1990 entro il 2012, mentre diversi Paesi firmatari stanno mancando i propri. Secondo le cifre diffuse dal ministro, le emissioni totali dell'Australia sono attualmente del 5,2% sopra i livelli del 1990, contro un aumento del 29% in Canada e del 30% in Nuova Zelanda.