Stampa
08
Feb
2007

CNA- FITA AUTOTRASPORTO: REVOCATO IL FERMO

Pin It

Revocato Il Fermo nazionale della categoria a fronte di impegni precisi e dettagliati del Governo in merito alla riforma, ma anche all’immediata esecuzione di una serie di provvedimenti finalizzati a imporre quei cambi strutturali al mercato che rappresentano oggi la chiave per la sopravvivenza, domani per lo sviluppo e la crescita dell’Autotrasporto italiano».

Secondo Maurizio Longo Responsabile Nazionale di Cna Fita, la lunga trattativa a Palazzo Chigi, conclusasi a tarda sera, ha consentito quella inversione di tendenza sulle regole per la quale Cna Fita si batte da anni.

Oltre a creare le precondizioni per un recupero degli aiuti tagliati nella Finanziaria del 2007, il Governo ha condiviso in pieno la scelta di porre mano alla riforma di settore, intervenendo anche sul meccanismo e sui tempi della legge delega.


Sono stati assunti inoltre impegni precisi e inderogabili in tema di:

intensificazione dei controlli attraverso una nuova convenzione con il Ministero degli Interni;
varo di un Regolamento sul conto proprio; conferma di un ulteriore intervento per circoscrivere e attenuare gli effetti della decisione comunitaria sulla restituzione dell’ecobonus.

Secondo Cna-Fita sono quindi calendarizzati interventi tecnici in grado di imprimere una svolta al settore.

Fra questi spiccano:

L’imposizione di tempi tecnici inderogabili per il pagamento delle fatture per prestazioni di trasporto su strada;
L’obbligatorietà di un documento di trasporto nell’ottica di una trasparenza dei rapporti con la committenza;la possibilità di sottoscrivere contratti di trasporto solo per le imprese iscritte nell’Albo e comunque dotate di precisi requisiti tecnici;

L’apertura di un Tavolo per la riforma del codice della strada;
una nuova metodologia di fatturazione che consenta di evidenziare in fattura il costo del carburante e i tempi di scarico e carico;  nuove forme di garanzia nei rapporti con le amministrazioni provinciali;

La possibilità di apertura di impianti per il rifornimento aziendali e in condizione di rifornire più utenze collegate;
La definizione di nuove regole sul cabotaggio stradale che mettano fine alla possibilità garantita a vettori esteri operanti in Italia di eludere il fisco;

L’approccio non penalizzante per le imprese in merito alla direttiva europea che riduce gli orari di lavoro;
 una norma specifica che rinvia l’obbligo cogente sulle strisce riflettenti.