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01
Dic
2006

CONFITARMA CONVEGNO ASSICURAZIONI NAVALI CORPO E MACCHINE e P & I GLI INTERVENTI

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NICOLA COCCIANel corso del convegno organizzato presso la sede di Confitarma, sono state analizzate le problematiche derivanti dalle coperture assicurative "Corpo e macchina" e dei P & I e la loro applicazione in caso di incidente, al fine di fornire agli operatori la necessaria conoscenza dei meccanismi di base per la corretta gestione delle procedure.
“Il settore assicurativo – ha affermato Michele D’Amato, presidente della Commissione Gestione Tecnica Navi di Confitarma - riveste una primaria posizione tra le attività, i compiti e gli interessi delle società in quanto è strettamente connesso con la protezione dei mezzi di produzione e quindi, nel caso di aziende armatoriali, delle navi”.

La prima parte del convegno è stata dedicata alle assicurazioni Corpo e Macchine, cioè a quelle polizze che coprono le avarie dello scafo e dei motori principali e ausiliari ecc.
Francesco Berlingieri, Presidente ad honorem del Comité Maritime International, si è soffermato sulle differenze tra la disciplina italiana e quella inglese per la liquidazione del danno per perdita totale della nave: in Italia essa presuppone in ogni caso l’abbandono della nave agli assicuratori, in Inghilterra il Marine Insurance Act distingue la actual total loss, cioè le situazioni in cui vi è la perdita effettiva della nave, dalla constructive total loss, cioè le situazioni in cui la nave non è fisicamente perduta, ma deve considerarsi praticamente o economicamente irreparabile L’abbandono agli assicuratori è richiesto soltanto nei casi di constructive total loss, anche se l’assicurato lo esegue egualmente, in particolare nei casi in cui la qualificazione della perdita come effettiva può essere dubbia.

Inoltre il Prof Berlingieri ha illustrato il progetto di Convenzione UNCITRAL (United Nations Commission on International Trade Law) sul trasporto di merci door-to-door.
Marco Poliseno, Direttore Poliass Spa, ha parlato della possibilità di assicurare anche il mancato guadagno subito per l’impossibilità di esercitare un’opzione di acquisto oppure per non aver incassato un nolo a causa di perdita totale della nave e delle relative possibilità di copertura assicurativa

Bruno Castaldo, Senior partner Studio Legale Castaldo ha analizzato un caso concreto in materia di avarie generali e salvataggio dal quale ha tratto lo spunto per illustrare la normativa che regola le condizioni di polizza che regolano questi tipi di incidenti.

Carlo Allodi, Vice Presidente Cambiaso Risso & C. Assicurazioni , ha trattato la gestione tecnico – amministrativa delle avarie illustrando le procedure da seguire per giungere con efficacia e senza ritardi al conseguimento dei relativi indennizzi previsti dalla polizza.
Nella seconda parte del convegno sono state analizzate le coperture assicurative fornite dai Club mutualistici fra armatori per la protezione e l’indennizzo della nave in casi particolari, i cosiddetti P & I Club.

I casi di rischio guerra, terrorismo e pirateria sono stati illustrati da Federico Deodato, Amministratore Delegato P. L. Ferrari & Co., mentre David Roberts, Vice Presidente Standard P & I Club, ha illustrato la struttura, gli usi e il tipo di copertura delle polizze di carico dei P & I.
Vittorio Porzio, Senior partner Studi Legali Consociati, ha illustrato i contenuti della Lettera di garanzia (LOI), utilizzata per garantire il vettore da eventuali differenze quantitative e qualitative tra quanto riportato nella polizza di carico del caricatore e quanto consegnato effettivamente al ricevitore, soffermandosi sui vari casi in cui tale strumento possa essere eccepito dal ricevitore o da altre parti interessate.
Il quadro normativo presente e futuro relativo alla responsabilità del vettore è stato oggetto dell’intervento di Elda Turco Bulgherini, Presidente Comitato Romano Associazione Italiana di Diritto Marittimo.

Il Presidente di Confitarma, Nicola Coccia, nel ringraziare i relatori e i numerosi partecipanti al convegno, ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa di Miche d’Amato e della sua Commissione che contribuisce a risolvere i problemi derivanti dall’interpretazione delle normative che regolano il settore marittimo. “La conoscenza è alla base della migliore soluzione dei problemi –ha affermato il Presidente Coccia – e per consentire alla nostra flotta di continuare a svilupparsi quantitativamente e qualitativamente. Gli armatori italiani hanno tutti i requisiti per essere leader nel mondo e per questo il nostro obiettivo deve essere crescere, crescere e ancora crescere”.