Stampa
08
Dic
2006

CONFITARMA SU TIRRENIA: NESSUNA SCELTA SENZA ASCOLTARE GLI ARMATORI PRIVATI

Pin It

COCCIA PRESIDENTE CONFITARMANon dimentichiamo l’utente del servizio e gli standard del mercato turistico
Summit di emergenza in Confitarma di tutti i principali gruppi armatoriali privati impegnati sulle maggiori rotte del cabotaggio marittimo. All’ordine del giorno il caso Tirrenia e l’ipotesi di un prolungamento nella convenzione fra lo Stato e l’ex compagnia del gruppo pubblico Finmare.
«Non abbiamo nessuna intenzione – ha affermato Nicola Coccia, al termine della riunione svoltasi oggi in Confitarma - di assistere passivamente a scelte politiche ad altissimo rischio per le aziende associate, ma specialmente per la libertà del mercato e gli interessi dell’utilizzatore finale.

 La proroga della convenzione rappresenterebbe anche un facile bersaglio in sede di verifica a Bruxelles».
«Ancora una volta – ha aggiunto il Presidente di Confitarma- constatiamo come proprio l’utente, ma anche quel mercato turistico che si vorrebbe rilanciare, tornano ad essere convitati di pietra quando entrano in gioco forme di protezione di soggetti pubblici del trasporto».
Confitarma chiede quindi al Governo:

1)l’immediata messa a disposizione di Confitarma del piano industriale di Tirrenia. Piano che deve essere pubblico e in quanto tale oggetto di un confronto specie con le aziende che da questo piano e dalle distorsioni ulteriori che potrebbe provocare verrebbero colpite;

2)la verifica sulle azioni commerciali compiute da Tirrenia nell’ultimo anno, specie per quanto riguarda l’«invasione» di rotte sulle quali operano privati;

3)Un’attenzione precisa alla tutela di un mercato, quello dei servizi marittimi, svolti da navi ro-pax, in cui l’Italia ha conquistato la leadership mondiale.

«Nell’agosto scorso il ministro Alessandro Bianchi e il vice ministro Cesare De Piccoli avevano annunciato la costituzione di un tavolo permanente di confronto e concertazione: la cabina di regia. COCCIA PRESIDENTE CONFITARMAQuesto quindi – ha concluso Nicola Coccia – è il momento di farla funzionare».
Confitarma è per parte sua pronta a favorire la costituzione di una Ati (associazione temporanea di imprese) che raggruppi tutti gli operatori privati del cabotaggio e che diventi soggetto operativo di confronto sulla privatizzazione della Tirrenia. Ciò anche nella prospettiva di favorire la trasformazione dell’Ati nel consorzio degli operatori che dalle verifiche programmate, potranno concretizzare un loro interessamento diretto a partecipare alla privatizzazione di Tirrenia.