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08
Feb
2008

CONVEGNO SULLA FAMIGLIA: I GIOVANI? SOGNANO LA FAMIGLIA MA NON POSSONO CREARLA

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LAGOSTENAGENOVA. L’Associazione “Insieme nella città solidale” ha ripreso le sue iniziative, partendo da un convegno sui problemi della famiglia, che si è svolto  presso l’Aula Magna dell’Ospedale Galliera  L’incontro, presieduto da Gianfranco LAGOSTENA, Presidente dell’Associazione Insieme nella città solidale, si è strutturato con diversi interventi sul tema: “I bisogni reali della Famiglia: situazione, carenze, esigenze e prospettive”.Sono intervenuti al dibattito Edoardo Patriarca - Consigliere CNEL, Valerio Balzini – Federsolidarietà-Confcooperative, Mons. Pietro Pigollo – Responsabile Ufficio famiglia e vita Curia di Genova e Anna Maria Furlan, Segretario Confederale Cisl che ha chiuso il convegno. Nel tentativo di formulare una riflessione in tema di politiche famigliari gli interventi si sono concentrati sulla consapevolezza dei profondi mutamenti politici, economici e sociali che, nell’ultimo decennio, hanno attraversato l’Italia e i Paesi dell’Unione, coinvolgendo le identità dei soggetti e delle organizzazioni, e determinando profonde ripercussioni sulle condizioni di vita delle famiglie, dei bambini e dei giovani.

Durante l’incontro il rappresentante del CNEL ha presentato la ricerca fatta in ambito nazionale sulla dimensione della famiglia, dove emerge un mutamento della sua struttura sotto la spinta di trasformazioni economiche, sociali e culturali, considerando che sempre più crescono le coppie non coniugate (circa 600mila), ma aumenta la quota delle convivenze giovanili e delle convivenze prematrimoniali (dal 2% degli anni ’70 a più del 25% tra le coppie che si sono sposate tra il 1998 e il 2003). Nel 2006 sono stati celebrati 250 mila matrimoni, con un tasso di nuzialità pari al 4,2 per mille, costante rispetto al 2005. Aumentano anche le nascite fuori dal matrimonio: dall’(,1% del 1995 al 17% del 2005 (più del doppio).

Gianfranco Lagostena Presidente dell’Associazione “Insieme nella città solidale” spiega – «Questo convegno che abbiamo voluto fare con una pausa di riflessione come associazione, serve come punto di partenza per studiare la situazione nella nostra città e nella nostra regione,  per quanto concerne la famiglia. Partirà infatti una ricerca che prenderà in esame un target di ragazzi e uomini dai 25 ai 50 anni della nostra città, per capire come  riescono a creare  le proprie famiglie, il tempo che dedicano ad esse, come vivono anche in funzione economica,  e tracceremo anche le zone della città con più difficoltà. La ricerca sarà sviluppata insieme  alla professoressa Manetti, e dovremmo completare la ricerca nel giro di quattro, cinque mesi".