Stampa
21
Set
2007

DENUNCIA DELLA FILCA CISL LIGURIA IL QUADRO ALLARMANTE DEI CANTIERI

Pin It

 La FILCA CISL Liguria porta in evidenza la situazione dei cantieri in Liguria. Si parte dal contenzioso tra il  committente  “RFI - Italferr” e la ditta spagnola “Ferrovial”, che blocca l’unica grande infrastruttura della Liguria, questi cantieri servono per il raddoppio della tratta ferroviaria di Genova-Ventimiglia. In questo caso tutti gli addetti, oltre 300 lavoratori, sono in cassa integrazione e altri sono stati lasciati a casa senza retribuzione e senza prospettive immediate di ripresa dei lavori.

Un altro caso è la sempre precaria situazione delle ditte operanti nel settore della progettazione e della manutenzione della rete autostradale italiana (ABC-SPEA e PAVIMENTAL), che conta diverse unità produttive dislocate in varie province della Liguria.Resta ancora aperto  il contenzioso per competenze arretrate tra i lavoratori e le imprese, del complesso della Torre di Savona,cantiere già finito.

Spiega Giuseppe Romeo, Segretario Generale FILCA Cisl Liguria: «Siamo di fronte ad un quadro allarmante che investe i cantieri più significativi della nostra regione, e ovviamente i lavoratori di fronte a questa situazione di stallo, sono fortemente preoccupati per il loro futuro occupazionale. E non dimentichiamoci del terzo valico e del nodo di Genova, infrastrutture indispensabili allo sviluppo della nostra regione, che allo stato attuale sono ancora progetti scritti e basta» - prosegue Romeo - «A mio avviso manca il ruolo degli imprenditori edili, assenti da molte stagioni, ma pronti ad elargire commenti positivi sull’osservatorio regionale per i contratti pubblici sugli appalti».

La  legge regionale 31 / 2007 ha  introdotto normative severe per la trasparenza e la qualità degli appalti, e questo passo amministrativo sarà sicuramente un contributo al miglioramento e alla qualificazione del sistema degli appalti,  ma si scontra con una realtà drammatica e fragile di imprese che non riescono a rispettare fino in fondo un contratto d’appalto. «La legge a mio avviso» - aggiunge Romeo - «deve essere integrata, ma soprattutto applicata correttamente  e supportata da un maggior coinvolgimento delle OO.SS, attraverso gli Enti Paritetici e Bilaterali di settore (Cassa edile – Scuola edile – Comitati Paritetici per la sicurezza).

I costruttori che stanno alla finestra e si accontentano di sopravvivere, sono destinati a ridimensionarsi o a chiudere. Noi sosteniamo le imprese di qualità e competitive in grado di “stare sul mercato”, un sostegno sottoscritto tra CGIL, CISL, UIL e Governo  nell’accordo del 23 luglio sul welfare, che può aiutare ad arginare il grave fenomeno di destrutturazione del settore edile».