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27
Mar
2007

DIFFICOLTAí E DISAGI AL PRONTO SOCCORSO DELLíOSPEDALE SAN MARTINO DI GENOVA

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Genova 23 marzo 2007. Come più volte è stato anche  rappresentato dagli organi di stampa nella cronaca cittadina, il Pronto Soccorso dell’Ospedale San Martino è spesso assoggettato ad un forte afflusso d’utenza, con ovvie ripercussioni negative sulla possibilità degli operatori sanitari di dare rapide e soddisfacenti risposte, con prolungate e snervanti attese da parte dei cittadini.

Per questi motivi i lavoratori del Pronto Soccorso hanno più volte richiesto un adeguamento del numero di personale necessario, ma, contrariamente a quanto sarebbe stato più logico attendersi, dalla Direzione dell’Azienda e dal Direttore del D.E.A. è giunta la richiesta di farsi carico di nuovi ed ulteriori impegni lavorativi.
Dall’assemblea che in data odierna si è svolta tra i lavoratori del Pronto Soccorso dell’A.O. San Martino e le OO.SS., è emersa la forte contrarietà sull’unilaterale decisione assunta dalla Direzione affinché un infermiere venga distaccato dalle salette del Pronto Soccorso per assistere, in caso di necessità, e nell’arco di tempo tra le ore 24.00 e le ore 7.00, degli ammalati da doversi sottoporre ad un esame T.A.C.

Questo provvedimento, ovviamente non condiviso, non potrà non essere causa di ulteriori aggravi sulle attività lavorative degli operatori addetti all’assistenza, di ulteriori rallentamenti e difficoltà aggiuntive sulle possibilità di poter adeguatamente rispondere alle richieste ed alle esigenze dei cittadini.
A seguito della richiesta di sospensione di questa iniziativa, ad oggi rifiutata dalle Direzioni, le scriventi OO.SS., nell’interesse della cittadinanza ed a tutela dei lavoratori interessati, non possono esimersi dal portare alla conoscenza dell’opinione pubblica tale situazione, facendosi altresì carico di denunciare ogni possibile disfunzione dovesse verificarsi a causa di queste scelte sbagliate.