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13
Dic
2005

FRANCO HENRIQUET PREOCCUPATO PER SECONDO HOSPICE GENOVESE

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Genova, 13 - Un preoccupato Franco Henriquet ha manifestato oggi ai membri della commissione Salute del consiglio provinciale tutta la propria apprensione per i " palleggiamenti " tra Asl e regione che impediscono di chiudere il discorso organizzativo della rete cittadina degli hospice destinati ai malati terminali. " Stiamo aspettando ormai da tempo - ha detto il presidente dell'associazione "G.Ghirotti " - che si definisca finalmente il luogo dove far nascere la seconda struttura operante nel tessuto cittadino, dopo quella di Bolzaneto. E' assolutamente necessaria in una citt‡ come Genova dove la sola assistenza domiciliare non Ë in grado di soddisfare la variet‡ delle drammatiche esigenze che le affezioni oncologiche pongono alla famiglie. Sembrava che fosse tutto deciso per la sede di Villa Salus, in via Montallegro, che la Fondazione Carige Ë disposta ad acquistare e la nostra associazione a ristrutturare con i proventi di un lascito ma finora non Ë stato possibile andare avanti perchÈ manca la deliberazione regionale con il piano degli hospice. Il paradosso Ë che la Asl genovese si sarebbe trovata in casa gratis una struttura nuova e specializzata per coprire il fabbisogno del levante cittadino ". Le dichiarazioni di Henriquet hanno sollevato stupore tra i commissari provinciali. Marco Fallabrini, Roberto Bagnasco, Francesco Casaretto e Andrea Cuneo hanno richiamato l'esigenza di iniziative comuni per favorire lo sblocco della situazione. Gi‡ nella seduta del consiglio provinciale di domani - ha anticipato il presidente Michele Latorre - Ë possibile che venga proposto un documento di solidariet‡ al professor Henriquet e un appello a regione e Asl affinchÈ la pianificazione delle strutture di hospice venga definita al pi˘ presto.