Stampa
13
Ott
2007

GENOVA . APPELLO DI LEGAMBIENTE: SALVIAMO IL VERDE

Pin It

Legambiente lancia una campagna per la salvaguardia del verde di pregio in città. Ci sono molte piazze a Genova che per qualita' monumentale e per interesse botanico rappresentano una grande risorsa identitaria, estetica, botanica per la qualità della vita dei cittadini.La richiesta  è che questi elementi identitari siano salvaguardati e tutelati. In particolare legambiente chiede  che l'amministrazione istituisca dei vincoli di salvaguardia di questi tesori cittadini per tutelarli dal degrado, dalle quotidiane aggressioni, dalle mire cementizie.
 
Ricorda  che negli ultimi dieci anni sono stati abbattuti - al fine di costruire parcheggi o di ( presunto ) intralcio migliaia di alberi ad alto fusto tra cui circa seicento ulivi ( pianta tutelata ma sistematicamente massacrata in tutto il territorio metropolitano ). Questa strage ha ripercussioni gravissime sulla qualità della vita degli abitanti della città ( la salute è un bene tutelato costituzionalmente e che solo a Genova secondo i dati dell'oms e del ministero ci sono alcune centinaia di morti all'anno in rapporto diretto con la qualità dell'aria e pertanto abbattere migliaia di alberi ad alto fusto ha indubbiamento aggravato la situazione ).
 
ALCUNE DELLE PIANTE DI PIAZZA DUCA DEGGLI ABRUZZI A NERVI

Palme –  In Liguria esistono 72 specie di palme – ne esistono 900 nel mondo. Hanno due tipi di foglie : pennate e a ventaglio. Non esistono palme velenose.   Nell’800  le ricche famiglie genovesi si interessarono al collezionismo di specie botaniche rare, finanziando grandi viaggi. I datteri  venivano usati durante i lunghi viaggi  in nave senza scalo  perchè frutti  poco deteriorabili, molto zuccherini e nutrienti.. 

Phoenix  dactilyfera –si  distingue dalle altre palme perché ha il fusto sottile e molto alto con un ciuffo  verso l’alto di colore verde spento e fa figli alla base.  E’ una palma da dattero (non se ne conoscono specie selvatiche) viene citata negli statuti di Sanremo del 1200 perchè veniva  coltivata per  essere utilizzata nelle feste religiose: liturgia cristiana della domenica delle palme e  ebraica della festa del tabernacolo. Ancora oggi è usanza che sia Sanremo a fornirle. Originaria dell’Africa settentrionale e dell’Arabia.

Phoenix canariensis – tronco robusto, foglie verde brillante,molto arcuate, , frutto di colore bruno chiaro non commestibile. Originaria delle isole Canarie , da cui il nome.
Sabal minor-Palma di piccole dimensioni, di origine centro-nord americana; gli esemplari adulti raggiungono i 180-250 cm di altezza. Ha un corto fusto tondeggiante, alto 40-120 cm, costituito da segmenti dei piccioli delle foglie cadute, di colore verde o verde bruno. Le fronde sono di colore verde sulla pagina superiore, verde bluastro sulla pagina inferiore; hanno un lungo picciolo, spesso e rigido, che raggiunge i 90-100 cm di lunghezza; il fogliame è di forma tondeggiante, costituito da 20-50 segmenti lanceolati, rigidi e di aspetto papiraceo. In primavera produce piccoli fiori biancastri o bruni, riuniti in infiorescenze erette, ramificate, che si elevano dal fogliame; ai fiori seguono numerosi frutti scuri, ovali, il cui peso in genere causa l’arcuarsi dell’infiorescenza. Ogni frutto contiene un seme fertile. Queste palme sono abbastanza diffuse nell’area mediterranea e sono coltivate anche nell’Europa continentale; spesso vengono poste a dimora in gruppi di alcuni esemplari o ai piedi di palme più alte.Nei luoghi di origine il Sabal minor si sviluppa nel sottobosco, quindi predilige posizioni ombreggiate o semiombreggiate, con poche ore di sole diretto al giorno; non teme il freddo e può sopportare temperature invernali vicine ai -15°C; può capitare che inverni particolarmente freddi danneggino le piante fino a gelarle completamente, in questi casi in genere in primavera la pianta ricomincia produrre nuove fronde.

Chamaerops humilis – palma di S.Pietro – dal greco “chamai”(basso) e “rops”(cespuglio) e anche humilis fa riferimento alle sue ridotte dimensioni. Specie originaria del bacino mediterraneo, è l’unica palma indigena in Europa; è ora diffusa come ornamentale in tutte le zone a clima mite dei litorali e dei laghi prealpini. In passato veniva utilizzata come fonte di fibra per cordami e stuoie. Arbusto sempreverde di sviluppo contenuto in ambiente naturale; in coltivazione può raggiungere diversi metri di altezza e formare cespugli con numerosi tronchi. Le foglie sono semplici a ventaglio,  il picciolo è lungo e sottile ed è fornito , ai margini, di spine, i fiori sono gialli riuniti in  infiorescenze pendule che spuntano tra le fogli. I frutti di colore bruno non sono commestibili
Washingtonia  filifera – specie originaria degli Stati  Uniti occidentali, introdotta in Europa probabilmente nella seconda metà dell’800 , dove viene coltivata come ornamentale nelle regioni a clima mite . La specie è stata chiamata filifera per l’aspetto sfilacciato del margine fogliare, mentre il genere è dedicato a George Washington . Albero sempreverde di medie dimensioni, alto sino a10-20 metri, tronco cilindrico  talvolta coperto parzialmente dalle foglie secche ripiegate verso il basso.
Foglie semplici a ventaglio divise in segmenti spesso sfilacciati sul margine, picciolo molto robusto, spesso provvisto di grosse spine. Fiori piccoli riuniti in lunghe infiorescenze, frutti piccoli , sferici, neri e commestibili.

Cicas –  pianta sempreverde a portamento di palma ma vicina sistematicamente alle conifere .  Specie  molto antica ,molto più antica dei  pini, originaria della Cina , introdotta in Europa nella prima metà del ‘700. , i semi,nel paese d’origine ,sono usati a scopo alimentare.  La specie è dioica :le piante maschili producono grossi coni giallastri eretti all’apice del germoglio ,le piante femminili presentano all’interno della corona ovuli e  micro foglie  che formano una palla al centro della vegetazione(essa non è altro che la progenitrice della pigna delle nostre conifere).  Sulla superficie di ogni ovulo arancione c’è una fessura nella quale  si forma una goccia zuccherina che risucchia  all’interno il polline che si posa su di essa , richiudendosi immediatamente 

Cedrus deodara  E' il cedro piú diffuso in Europa come ornamentale; vi è giunto nei primi del '900 dalla zona di origine, situata tra l'Himalaia occidentale, il Belucistan e l'Afghanistan, dove nell'idioma locale è chiamato "cleva-darà", "albero degli dei". Nel proprio areale vive tra 1000 e 2800 m di altitudine ed è essenza legata a discreta umidità atmosferica, indifferente alla natura dei terreno, purché fresco e profondo..
Albero sempreverde di grandi dimensioni (alti sino a 35 m.) , longevo,il legno è meno pregiato di quello dei cedri dell'Atlante e del Libano
Il cedro del Libano ha un enorme significato  simbolico perchè  le colonne del tempio di Salomone , i troni dei re e le strutture religiose erano di  legno di cedro, legno pregiato perché dove nasceva non vi erano altri alberi.
 “kedron” è l’antico nome, di origine araba, della pianta , col significato di potere riferito all’aspetto maestoso della pianta.

Pittosporum tobira – pitosforo   specie originaria della Cina e del Giappone, introdotto in Europa all’inizio dell’800 come ornamentale . poco esigente per quanto riguarda il terreno , si è adattata ai nostri climi e cresce bene anche in vicinanza del mare. Usata per siepi , ricaccia facilmente  dopo la potatura ed è apprezzata nell’arte topiaria s. specie sempreverde a portamento arbustivo o piccolo albero alto sino a 5-6 metri, chioma fitta , tronco contorto, corteccia rugosa , fiori piccoli riuniti in ombrelle , bianchi e profumati.

Pinus halepensis - Pino d’Aleppo specie spontanea lungo le coste del bacino del mar Mediterraneo , poco esigente e adattabile anche a terreni poveri. Il legno non è  particolarmente pregiato perchè nodoso e corto . Albero sempreverde, di medie dimensioni con tronco ramoso , chioma rada , corteccia grigio chiara con l’invecchiamento. Foglie aghiformi , pigne solitarie o a due . La resina era utilizzata per produrre l’essenza di trementina. La corteccia era assai ricercata per tingere le reti da pesca nel loro colore rosso ferruginoso e per la concia delle pelli

Schinus molle – Falso pepe  :    piccolo albero sempreverde originario delle Ande Peruviane, ma diffuso anche in America settentrionale e in Africa introdotto in Europa nel 1597.  Ha fusto eretto, singolo o multiplo, molto ramificato, con portamento leggermente pendulo e chioma ampia, abbastanza disordinata; la corteccia è grigia negli esemplari giovani, con il passare degli anni tende a staccarsi a scaglie, e a mostrare zone rosso-bronzacee; le foglie sono grandi, pinnato-composte, lunghe 20-25 cm, con foglioline lanceolate, di colore verde scuro. In estate produce pannocchie di piccoli fiori biancastri, che sbocciano all'ascella fogliare; in autunno i fiori lasciano il posto ai frutti: piccole bacche tondeggianti di colore rosso vivo, molto simili al pepe. Tutte le parti della pianta contengono un olio essenziale molto profumato, dall'odore simile a quello del pepe, utilizzato in erboristeria. Nelle aree di origine la specie ha usi officinali e fornisce una gomma per incisione del fusto ; i semi sono usati per adulterare il pepe vero.