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30
Gen
2007

GENOVA ASSOCIAZIONE CULTURALE "OCCHIO!" PRESENTA "GABBIE" PERCORSI METROPOLITANI FUORI CONTROLLO

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Mostra fotografica di STELLA LOMBARDO e CRISTINA PICCARDO. 1 febbraio - 4 marzo 2007.
Genova, Musei di Strada Nuova - Palazzo Rosso, Foyer dell'Auditorium.
da martedì a venerdì ore 9.00-19.00
sabato e domenica ore 10.00-19.00
ingresso libero
inaugurazione : giovedì 1 febbraio ore 18.00

STELLA LOMBARDO e CRISTINA PICCARDO iniziano la loro formazione nel 1990 alla scuola di Giuliana Traverso. Dal 1996 al 2000 fanno parte del gruppo "Donne in Fotografia" con il quale espongono in diverse città italiane, negli Stati Uniti (New York, Seattle) e in Belgio. Esperienze comuni, affinità di idee e di sensibilità le portano dal 2000 a lavorare insieme per un progetto di ricerca sulla fotografia in bianco e nero, che continua in camera oscura dove curano personalmente lo sviluppo e la stampa delle immagini. Già nel 1999 nasce Dentro il cerchio magico, un lavoro sul circo come spazio atemporale, connotato da atmosfere oniriche e rarefatte. Nel 2000 con Davanti il mare, dietro la città realizzano un itinerario della memoria nel Porto di Genova, alla ricerca di un passato stemperato dalla realtà in continua evoluzione. Nel 2003 concludono un progetto, curato per anni, in cui si delinea con forza il loro concetto di fotografia: un percorso di vita all'interno del cimitero di Staglieno, mediato dalle parole del poeta medievale François Villon, dove il mezzo fotografico è il tramite tra due espressioni d'arte come la poesia e la scultura. Staglieno-Meditazioni fotografiche viene esposto presso i Musei di Nervi-Raccolte Frugone (catalogo Maschietto Editore) e l'intera opera è donata all'Archivio Fotografico del Comune di Genova. Nel 2004 con Pensiero in movimento (esposto a Villa Spinola Narisano-Centro Civico Cornigliano, catalogo Maschietto Editore) questa fusione tra varie espressioni artistiche diventa collaborazione con autori contemporanei: l'occhio fotografico dà una interpretazione emozionale dell'artista e della sua opera, l'artista ne è partecipe e interagisce con l'immagine fotografica.

Così le stesse autrici presentano l'operazione "GABBIE": "Abbiamo tracciato un itinerario nel paesaggio urbano di due grandi città: Parigi, perché l'amiamo, da sempre assoggettate alla sua bellezza e al suo fascino, e Berlino, perché ancora sospesa tra un futuro di rinnovamento e un passato recente difficile e doloroso di cui porta ancora segni evidenti. Di queste città abbiamo percorso le nuove strutture, esempi portanti di architettura contemporanea: ci siamo tuffate nei gironi infernali di centri commerciali superaccessoriati, abbiamo camminato per stilizzati viali deserti in mezzo ad avveniristici grattacieli disabitati. E non abbiamo potuto fare a meno di chiederci: ma noi umani, che cosa c'entriamo con tutto questo? Più o meno coscientemente ci siamo costruiti una gabbia scintillante e comoda dove si può fare a meno di pensare e l'infelicità è garantita. Siamo prigionieri di una città che non ha bisogno di noi, vive fuori del nostro controllo, ci abita, ci osserva indifferente, ci frastuona. Alla ricerca più di domande che di risposte, abbiamo spostato il nostro sguardo dove si concentra l'opera di molti artisti contemporanei, spesso interpreti e ambasciatori del malessere. Visitando le Biennali d'Arte Contemporanea di Venezia, siamo state assalite da un unanime grido di dolore, frutto di consapevolezza e impotenza. Non rimane che incominciare a porci quelle domande che la nostra rassegnata disperazione fa sembrare inutili. Prima fra tutte: dov'è la via di fuga?"