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20
Feb
2007

GENOVA, ASSOCIAZIONE CULTURALE SATURA: LA VOCE DEL SILENZIO

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Giovedì 22 febbraio 2007 ore 17,30
"LA VOCE DEL SILENZIO"
memoria e storia di Maria Massone donna “sottratta”
di Marirì Martinengo interviene con l’autrice Laura Ghiron Supino

Con il Patrocinio di Provincia e Comune di Genova, nella sede dell’Associazione Culturale SATURA (Piazza Stella 5/1, Genova), giovedì 22 febbraio alle ore 17.30 sarà presentato il libro < La voce del silenzio > Memoria e storia di Maria Massone donna “sottratta” di Marirì Martinengo. Edizioni ECIG, Genova. Interviene con l’autrice Laura Ghiron Supino.

Memoria e storia di una donna privata dell'una e dell'altra: questo potrebbe essere il sommario del presente libro; esso infatti è nato da un desiderio che è anche - insieme - adempimento di una promessa, tacita, ma non meno vincolante: il racconto della vicenda umana della protagonista risvegli nella sua discendenza il debito di gratitudine verso di Lei e le restituisca il ricordo amoroso che le è mancato. L'intenso desiderio - sconfinante nel transfert - di una resurrezione, dà luogo a un incontro immaginario, dove avviene il miracolo: in cambio della vita resa si riceve la conoscenza. La relazione intima che l'autrice stabilisce con Lei, unitamente ai ricordi, alle immagini, ai documenti - pazientemente ritrovati e raccolti – hanno consentito di riportare in vista un'esistenza cancellata, in modo tale che è lecito ipotizzare di poter fare altrettanto con altre vite "infinitamente oscure", che incontriamo ne l tragitto della storia. Il percorso della narrazione muove dal lavorio su di sé dell'autrice, si sviluppa attraverso la riesumazione e la ricomposizione dei ricordi, si snoda tra le tappe della vita della protagonista, scandite e rese vive dalle immagini, e indugia poi nella ricostruzione storica di ambienti, luoghi, usanze, mentalità dell'epoca, cosicché, accanto alla figura centrale, si delineano e si animano profili familiari e sociali, in un orizzonte sempre in bilico fra il memoriale e la storia.

Marirì Martinengo, ligure di nascita, vive a Milano, è sposata, ha una figlia e due nipotini, e concilia felicemente gli affetti familiari con la politica delle donne; l'attività di pratica e di pensiero della Libreria delle Donne di questa città sono la sua pratica e il suo pensiero. Ha insegnato materie letterarie nelle medie superiori e inferiori, dove ha introdotto negli anni ottanta la “pedagogia della differenza”, cioè l'attenzione per la soggettività femminile in classe e, conseguentemente, la decisa messa in discussione dell'universalismo culturale e linguistico (Educare nella differenza, Rosenberg e Sellier.1989); ha poi dato vita, a Milano, a un seminario per insegnanti "Progetto di pedagogia della differenza sessuale "(Sapere di sapere. Donne in educazione, Rosenberg e Sellier, 1995). Si è quindi dedicata alla ricerca storica, fondando a Milano, nei primi anni novanta la "Comunità di pratica e riflessione pedagogica e di ricerca storica". Ha studiato le poetesse occitane (Le Trovatore I, 1996 e Le Trovatore II, 2001, Libreria delle Donne di Milano) e l'epistolario di Ildegarda di Bingen (Ildegarda e Richardis, in Diotima. Il cielo stellato dentro di noi, La Tartaruga, 1991 e L'armonia di Ildegarda in Libere di esistere, SEI, 1996). Insieme alla Comunità ha promosso, nel 2001, a Milano, il Convegno internazionale "Cambia il mondo cambia la storia. La differenza sessuale nella ricerca e nell'insegnamento", di cui sono usciti gli Atti, dallo stesso titolo, a cura di Marina Santini (Libreria delle Donne di Milano,2002). Fa parte dell'AIEO (Association Internationale d'Etudes Occitanes), di cui segue le attività congressuali (Il messaggio delle Trovatore, in Scène, évolution. sort de la langue et de la littérature d'oc, Roma, Viella, 2003, tomo I, pp. 521-532. Ha portato a Bordeaux (VIII Congrès Internazionale, 2005), insieme a Marie Thérèse Giraud, la relazione L’eredità delle Trovatore. Dalle Trovatore alle Preziose, in corso di pubblicazione.  Ha partecipato a convegni di studio, seminari, eccetera.
La cura per le relazioni familiari insieme con l’amore per la storia l’hanno portata, in sintesi coerente con il proprio essere, a dedicarsi alla presente ricerca per far rivivere una cara vita dimenticata.

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