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15
Mar
2007

GENOVA ASSOCIAZIONE SATURA: MARIO LUZI. TRA POESIA E VITA, ANTOLOGIA POETICA

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Venerdì 16 marzo 2007 ore 17:30
sala maggiore – presentazione
< MARIO LUZI. TRA POESIA E VITA >
Antologia poetica
A cura di Marco Zulberti
Edizioni UCT Trento

Intervengono:
Stefano Verdino e Marco Zulberti
Letture di Roberto Tomaello
Teatro Ateneo Genova
Genova, SATURA Associazione Culturale
 
L’antologia presenta uno spaccato dell’opera poetica di Mario Luzi che si è sviluppata nell’arco di settant’anni con circa una trentina di raccordi e poesie che si distribuiscono lungo il Novecento fino ai primi anni del nuovo Millennio. E’ lo stesso poeta fiorentino che dalla fine degli anni Ottanta, conscio dell’ampiezza della sua opera ordina le sue raccolte in tre grandi periodi: Il giusto della vita, Nell’opera del mondo e Frasi nella luce nascente rispettando l’evoluzione del suo stile dall’ermetismo degli anni Trenta al naturalismo degli anni Cinquanta, dell’impegno civile negli anni Ottanta.

Attraverso una selezione di questi momenti si è così inteso ricostruire la metamorfosi della sua poesia che uscita dall’astrazione delle origini è poi discesa nell’umano del vivere più quotidiano e naturale. Mario Luzi constatava concretamente che “ l’uomo nella sua vita patisce continuamente nuovi desideri, necessità e sentimenti” e che la poesia è la sua più misteriosa ed eterna espressione e consolazione.

Mario Luzi (Castello 1914 - Firenze 2005) cresce tra Siena e Firenze dove porta a termine i suoi studi laureandosi in Lettere con una tesi su Francois Mauriac. Il clima culturale del capoluogo toscano, negli anni Trenta, è quella della scuola ermetica, di “Solaria”, “Frontespizio” e “Campo di Marte”. Risale al ’35 la sua prima raccolta di versi, La barca, cui fanno seguito Avvento notturno (1940), Un brindisi (1946), Quaderno gotico (1947). Finita la guerra  ed esaurita l’esperienza ermetica Luzi realizza un personale percorso  poetico che approda prima alla “naturalezza”, con le raccolta Primizie del deserto (1952), Onore del vero (1957) e Dal fondo delle campagne (1965) e poi all’introspezione psicologica Nel magma (1963). Su fondamenti invisibili (1972) e Al fuoco della controversia in cui compare anche un intenso capitolo di poesia civile negli anni Settanta. Dalla metà degli anni Ottanta le attenzioni alla “lingua” emersa con Per il battesimo dei nostri frammenti ( 1985) e Frasi e incisi di un canto salutare (1990) lo conducono ad una terza fase caratterizzata dalla riscoperta dell’umano che visto i vertici della sua poesia espressi in Viaggio terrestre e celeste di Simone Martini (1994). Sotto Specie umana (1999) e nell’ultima Dottrina dell’estremo principiante (2004). La sua opera nell’edizione integrale dei Meridiani (1999) verrà distinta in tre parti come le tre età fondamentali della vita, come le cantiche della Commedia, come i tempi di una sonata e  di un’opera musicale.

Candidato fin dagli anni Settanta al Premio Nobel, un riconoscimento alla sua grande attività poetica, intellettuale e sociale, il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi il 14 ottobre 2004 lo ha nominato Senatore a vita. E’ scomparso nel febbraio del 2005 a Firenze dopo aver dedicato più di settant’anni alla poesia segnando profondamente la cultura italiana del Novecento.