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24
Feb
2007

GLI SCOUT COMPIONO CENTO ANNI: A GENOVA E IN TUTTO IL MONDO

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ROMA. E' di cento anni fa una delle intuzioni pedagogiche più attuali e pregnanti nell'educazione non formale dei giovani: nel 1907 Sir Robert Baden Powell e 23 ragazzi hanno dato vita al primo campo scout della storia. E la magia dello scautismo non si è mai spenta. Si festeggia nel 2007, praticamente in tutto il mondo, il centenario dalla nascita del movimento scout: diffuso in 216 paesi, le associazioni scout contano in tutto 38 milioni di iscritti, duecentomila dei quali solo in Italia, divisi tra la cattolica Agesci, in camicia azzurra, e la laica Cngei, in camicia verde. Tra gli appuntamenti lanciati in questi giorni, all'orizzonte anche un campo mondiale in Inghilterra al quale parteciperanno anche oltre 2500 tra ragazzi, ragazze e capi scout italiani -, l'emissione di un foglietto filatelico per ricordare lo scautismo italiano – è fissata per il 23 aprile -, una grande iniziativa dello scautismo nautico, la pubblicazione di un libro a fumetti sulla vita di Baden Powell dise gnata da Ivo Milazzo, il disegnatore di Ken Parker. E l'evento clou delle celebrazioni per il centenario dello scautismo ricorre il 1° agosto con l'iniziativa chiamata "Alba del Centenario": tutti gli scout che hanno pronunciato la Promessa Scout almeno una volta nella vita saranno chiamati a rinnovarla. L'Alba del Centenario si svolge contimporaneamente in otto luoghi simbolici sparsi ai quattro angoli del globo: uno di questi luoghi sarà Roma, verosimilmente al Colosseo. Si calcola che almeno 400 milioni di persone sulla Terra abbiano vissuto l'avventura dello scautismo: il 2007 è dedicato anche a loro e la giornata del 1° agosto le ricorda tutte quante con lo slogan "One World One Promise".

Lo scautismo italiano è rappresentato quindi dalla Fis, Federazione Italiana dello scautismo, della quale fanno parte le due associazioni italiane riconosciute dagli organismi internazionali del movimento scout: l'Agesci e il Cngei. L'anno del centenario si è aperto giovedì mattina con una cerimonia in Campigodlio e il motto "S'impara da piccoli e a diventare grandi".
"Il 2007 è un anno di importante per lo scautismo, il più grande movimento giovanile al mondo - affermano Chiara Sapigni (Agesci) e Sergio Fiorenza (Cngei), presidenti della Fis -. Sono infatti passati cent'anni dal primo campo scout sull'isola di Brownsea, in Inghilterra. Nel 1907 Robert Baden Powell, generale in pensione nonché eroe dell'impero britanicco, decise di fare un esperimento: voleva scoprire se le sue idee in materia di educazione degli adolescenti funzionavano davvero. Voleva sapere se la vita all'aria aperta, le abilità manuali, la responsabilizzazione dei giovani, le avventura vissute gomito a gomito al di là delle barriere sociali potevano servire a formare dei buoni cittadini oltre che dei buoni soldati: il primo passo del lungo cammino che portà Baden Powell a fondare il più grande movimento pacifista al mondo partendo da una carriera militare di altissimo livello". L'uniforme degli scout, infatti, non ha nulla di soldatesco. "Il suo primo scopo era quello di vestire in modo comodo e resistente dei ragazzi che dovevano vivere avvunture nei boschi - proseguono i capi della Fis -. Ma era molto importante anche l'aspetto etico. Nel 1907 le differenze di censo tra le classi sociali erano intaffi notevoli: ma l'uniforme era uguale per tutti, ricchi e poveri. Sull'isola di Brownsea figli di ricchi e figli di poveri vissero le loro avventure insiem e, alla pari, come se fosse la cosa più naturale del mondo: e anche questa fu una piccola grande rivoluzione".
Per ricordare l'attività di Baden Powell e la sua intuizione pedagogica le associazioni scout italiane si stanno muovendo per intitolare a lui strade, vie, piazze e luoghi dedicati alla formazione e all'istruzione.

paolo fizzarotti