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22
Mag
2007

GOLFO DEL LEONE :;OCEANA ATTACCATO DA ALCUNI PESCHERECCI FRANCESI

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PESCHERECCI FRODO FRANCESIL’imbarcazione Oceana Ranger è stata circondata e bloccata da sette pescherecci francesi che pretendevano la consegna delle macchine fotografiche con cui sono state documentate le loro attività di pesca con reti derivanti.  Due elicotteri della Dogana e della Marina francese hanno provocato la fuga dei pescherecci che si trovavano in acque internazionali.

Alle prime ore del mattino di lunedì scorso, un gruppo di sette pescherecci francesi con reti derivanti ha compiuto un attacco organizzato contro l’imbarcazione di ricerca Oceana Ranger, che da due settimane sta documentando l'attività di una flotta di circa 80 pescherecci francesi che utilizzano reti derivanti, con una lunghezza compresa fra 5 e 8 chilometri, note con il nome di thonailles, con cui si catturano tonno e pesce spada nel Golfo del Leone.

 Queste reti sono vietate dall’Unione Europea dal 2002 e lo stesso Consiglio di Stato francese ha annullato nel 2005 i decreti che autorizzavano tale attivitá, dal momento che si trattava di reti derivanti e, pertanto, proibite dalla legislazione comunitaria. Da allora queste imbarcazioni, non solo navigano illegalmente, ma operano anche al di fuori della protezione che le autoritá francesi garantivano loro nel 2003. Oltre all’ipersfruttamento del tonno rosso e di altri grandi pelagici, ogni anno le thonailles catturano accidentalmente centinaia di cetacei. La pesca si svolge persino all'interno del santuario Pelagos, una zona internazionale per la protezione dei cetacei, situata in acque francesi, italiane e monegasche, dove si sono verificati gli incidenti di ieri.

A bordo dell’Oceana Ranger viaggiano sei biologi marini e un'équipe professionale per la documentazione video-fotografica. Il lavoro di questo equipaggio consiste nell’individuare le zone di pesca dei pescherecci con reti derivanti e osservare le loro operazioni, raccogliendo dati ed immagini riguardanti la lunghezza delle reti e le catture effettuate.

 Questi dati vengono in seguito forniti alle autorità francesi e di altri paesi, alla Commissione Europea e agli organismi internazionali che controllano la pesca, per favorire il follow-up della pesca illegale o “IUU fishing” (secondo l’acronimo inglese). L'anno scorso Oceana ha condotto una campagna simile con i pescherecci italiani, che ha potuto contare sulla collaborazione della Guardia Costiera di questo paese.  Oceana è un’organizzazione internazionale ed indipendente impegnata nella ricerca e conservazione marina. È nata nel 2002 e ha sedi in Europa, Stati Uniti ed America del Sud. Nei suoi metodi di lavoro non sono mai previsti né il confronto fisico né l’azione diretta. Oceana si limita a raccogliere informazioni di carattere scientifico e video-fotografico e a farle pervenire agli organismi amministrativi e alle autorità competenti.

 Dopo due settimane di ricerca nel Golfo del Leone e nel nord della Corsica, lunedí mattina l’Oceana Ranger è stato circondato da una piccola flotta di thonaillers, a 25 miglia a sud di Saint Raphael. I pescherecci, che sono arrivati da diversi punti, hanno iniziato le ostilità sparando dal peschereccio Gallus un bengala contro il catamarano di ricerca e, in seguito, navigando a gran velocità, hanno cercato di provocare collisioni contro l’imbracazione di Oceana. In queste manovre, l’Orchidee II e il Santa II svolgevano ruoli di coordinamento. Vari pescherecci hanno ripetutamente lanciato in acqua dei cavi uniti a boe fino a quando si sono agganciate alle eliche dei due motori del catamarano, che è stato costretto a fermarsi. In seguito, l’Oceana Ranger, é stato circondato e fermato dai pescherecci, e gli equipaggi a bordo, alcuni armati di alighieri, fra esibizioni oscene, hanno minacciato di abbordare il catamarano se non venivano loro consegnate le macchine fotografiche.

Queste imbarcazioni francesi, malgrado la ridotta lunghezza e l’aspetto artigianale, dispongono di motori molto potenti che consentono loro di pescare in acque internazionali e di spostarsi a gran velocità, nonché di calare reti derivanti proibite, con una lunghezza di 5-8 chilometri. Questa attività è stata giudicata illegale dallo stesso Consiglio di Stato francese.Durante l’attacco, che è durato piu di un’ora, l’equipaggio dell’Oceana Ranger ha mantenuto la calma e non ha risposto, neppure verbalmente, agli attacchi dei pescherecci, ma si è limitato a cercare di evitare la collisione con le altre imbarcazioni. Le autorità marittime francesi, avvisate via radio dal catamarano di ricerca, hanno inviato due elicotteri nella zona. Al loro arrivo, i pescherecci si sono dati alla fuga.

Successivamente, i sommozzatori di Oceana hanno rimosso i cavi aggrovigliati intorno alle eliche della loro imbarcazione e il Ranger ha continuato il suo tragitto verso il porto francese di Bastia, in Corsica.“Sono sicuro che a quest’ora i più intelligenti fra gli armatori delle thonnaillers avranno già compreso il grave errore commesso con questo attacco selvaggio contro un’imbarcazione di ricerca che non aveva assolutamente interferito nella loro attività, ma si limitava a raccogliere dati ed immagini di essa” –ha espresso Xavier Pastor, con il compito di coordinamento a bordo dell’Oceana Ranger—“Se c’era ancora qualche dubbio sull’illegalità delle reti derivanti francesi, il feroce impegno con il quale i pescatori hanno cercato di evitare che il pubblico e le autorità venissero a conoscenza del risultato di tale illegalità, li smaschera una volta per tutte”.

Il responsabile di Oceana manifesta la sua preoccupazione per la versione assolutamente falsata dei fatti, presentata dai portavoce della piccola flotta di pescherecci francesi. Tale versione verrà smentita non appena le immagini raccolte dall’Oceana Ranger potranno essere trasmesse ai mezzi di comunicazione e alle autorità.

Il thonailler francese Joseph Henri II raccoglie reti derivanti.