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04
Ott
2007

I GIOVANI ARMATORI GUARDANO ALL'ECONOMIA INDIANA

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“Nel 2008 organizzeremo una missione per conoscere meglio la realtà indiana e stabilire sinergie volte a favorire relazioni utili allo sviluppo delle imprese armatoriali italiane in quel paese”. La nuova iniziativa del Gruppo Giovani Armatori di Confitarma è stata annunciata dal Presidente Giuseppe Mauro Rizzo nel corso dell’incontro, moderato da Bruno Dardani, “L’India: una importante realtà socio economica in ascesa. I tassi di crescita economica, le opportunità per le imprese italiane, il rapporto con le altre economie del mondo”, tenutosi oggi a Capri in occasione dell’Assemblea autunnale dei Giovani Armatori.

L’iniziativa così come la scelta del tema del forum caprese sono stati accolti positivamente anche dal presidente dei giovani imprenditori di Confindustria, Matteo Colaninno che ha voluto testimoniare personalmente la collaborazione dei giovani industriali con i giovani armatori partecipando all’avvio dei lavori.

 “Lo sviluppo dell’economia indiana non può essere sottovalutato dall’industria marittima italiana - ha affermato il presidente dei Giovani Armatori, Giuseppe Mauro Rizzo - per questo dobbiamo prepararci ad affrontare i nuovi mercati che si schiuderanno nei prossimi anni e che avranno inevitabili ripercussioni sulle strategie commerciali e logistiche ma anche sul fronte delle risorse umane e del personale navigante. Altre opportunità per gli armatori sono costituite dallo sviluppo del settore industriale indiano e, nello specifico, dallo sviluppo di nuovi poli di raffinazione petroliferi, per i carichi liquidi, e, per i carichi secchi, ai diversi progetti per nuove acciaierie che saranno completate nei prossimi due tre anni così come nel settore del carbone”.

Come per la Cina, i Giovani Armatori intendono conoscere a fondo il mercato indiano e le caratteristiche di questa realtà economica e culturale in grande evoluzione, attraverso un percorso formativo volto a valutare le opportunità che questo grande paese può offrire alle imprese marittime italiane.

Per raggiungere tale obiettivo i Giovani Armatori si sono rivolti a due importanti studiosi dell’economia e della finanza indiana, Binit Patel, global economist della Goldman Sachs, e Mathew J. Manimala, professore di organizzazione di impresa dell’istituto indiano di Management a Bangalore che nel corso dell’incontro hanno analizzato la realtà socio-economica indiana ed il ruolo che questo paese, insieme a Brasile, Russia e Cina, gioca nelle dinamiche economie mondiali. Binit Patel ha mostrato che i valori degli indicatori economici e le prospettive di crescita a medio e lungo termine ci dicono che  l’India cosi come Cina, Russia e Brasile sono già oggi una realtà che insidia la leadership delle economie occidentali, soprattutto europee. Il Prof. Manimala ha invece sottolineato l’importanza dell’utilizzo ottimale delle risorse sia umane, che materiali ma anche geografiche quale chiave del successo per un solido e corretto sviluppo dell’economia indiana. In tale contesto il ruolo del trasporto marittimo e’ cruciale.

Al termine del dibattito, si è svolta l’Assemblea del Gruppo Giovani Armatori che, come di consueto è stata convocata in occasione dell’appuntamento autunnale del Convegno dei Giovani di Confindustria. “Siamo fermamente convinti – ha affermato Giuseppe Mauro Rizzo – dell’importanza di forti sinergie con le altre associazioni di giovani insieme alle quali rappresentiamo il futuro dell’industria del nostro Paese e questa giornata costituisce la testimonianza della collaborazione fondamentale per poter affrontare nel miglior modo le sfide future della globalizzazione. Pertanto consapevoli delle sfide globali che ci attendono, siamo vicini a Matteo Colaninno nel sostenere le Tesi dei Giovani Imprenditori sulla Libertà economica nel nostro Paese di domani”.