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19
Ott
2007

I LAVORATORI DELLíENI IN PIAZZA DE FERRARI 100 POSTI DI LAVORO A RISCHIO

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Genova,  Si è svolta questo pomeriggio in Piazza De Ferrari, davanti alla sede della Regione Liguria, la manifestazione dei lavoratori della sede direzionale di ENI SPA che denunciano l’insorgere di problemi occupazionali e un progressivo impoverimento del territorio a causa dell’abbandono  del polo logistico Eni a Genova. A rischio ben 100 posti di lavoro. Recentemente ENI ha annunciato la fusione per incorporazione di Praoil SpA, cancellando di fatto l’ultima società del Gruppo con Sede a Genova e continuando nell’opera di riduzione e chiusura di tutte le attività lavorative “pulite” della città.
I lavoratori e le scriventi OO.SS chiedono all’azienda un piano industriale a lungo termine,  coerentemente con l’esigenza di sostenibilità ambientale e di produzione di energia da fonti rinnovabili.
L’obiettivo è rilanciare la presenza di ENI a Genova,  valorizzando la collocazione logistica e le sue nuove vocazioni.

Avere a Genova il governo della distribuzione di una fonte energetica primaria come il petrolio, rappresenta per la città anche fonte di prestigio a livello nazionale. Durante il volantinaggio organizzato dai lavoratori della sede direzionale di ENI, i rappresentanti dei  sindacati di categoria Lucio Ottino - Filcem Cgil, Marco Granara, Femca Cisl, Elisabetta Colli – Uilcem UIl e i rispettivi rappresentanti confederali,  Walter Fabiocchi Cgil, Mario Ivaldi Cisl, Piero Massa Uil, sono stati ricevuti da Regione, Provincia e Comune per discutere del futuro di questo importante comparto lavorativo a Genova.
Sindacati e istituzioni hanno convenuto che l’interlocutore per questa partita debba essere Eni e non la divisione, ribadendo la necessità di creare le condizioni per arrivare ad un tavolo locale con l’azienda, e costruire finalmente relazioni sindacali con il gruppo Eni.

Le R.S.U. hanno avanzato la definizione di un ipotesi di lavoro da seguire, proposta condivisa dalle istituzioni presenti al tavolo.