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13
Ott
2009

I RACCONTI DELLA LUCE. ESPONE GIACOMO LUSSO

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SAVONA Giacomo Lusso artista albisolese espone presso lo La Fortezza Arte Moderna e Contemporanea di Giuseppe Antona una selezione delle sue recenti opere “I RACCONTI DELLA LUCE”. La mostra è articolata e suddivisa in due spazi distinti, la storica sede di corso Mazzini e inaugurata per l’occasione, la nuova sede di via Luigi Corsi 11r.
In questa occasione espositiva, introdotta dai testi critici di Luciano Caprile e di Silvia Campese, Giacomo Lusso ci propone una serie di opere in cui una luce SAVONA Giacomo Lusso artista albisolese espone presso lo La Fortezza Arte Moderna e Contemporanea di Giuseppe Antona una selezione delle sue recenti opere “I RACCONTI DELLA LUCE”. La mostra è articolata e suddivisa in due spazi distinti, la storica sede di corso Mazzini e inaugurata per l’occasione, la nuova sede di via Luigi Corsi 11r.
In questa occasione espositiva, introdotta dai testi critici di Luciano Caprile e di Silvia Campese, Giacomo Lusso ci propone una serie di opere in cui una luce tagliente scopre i racconti della luce, come li chiama l’autore. Racconti spesso annegati nel profondo nero o rosso ove la luce svela un mondo animato da presenze veloci di rossi bagliori  e accumulazioni di segni tipici dell’alfabeto pittorico di Lusso. A corredo della mostra sarà presentato un catalogo della mostra a cura della galleria LA FORTEZZA.
                                                                                                     
Giacomo Lusso da sempre propone altre presenze nelle opere: sono crittogrammi che evocano quei racconti da leggersi col sentimento e con l'intuizione poiché la loro decifrazione appartiene al territorio della sensibilità di chi vuole veramente capire per conoscersi. La sua scrittura non è un corredo calligrafico di supporto, di ornamento: entra nel cuore, oserei dire nella carne di ogni composizione marchiandola, diventandone il sigillo essenziale. Questa calligrafia chiama a sé un altro elemento importante della poetica di Lusso: la luce, una luce filtrante dall'alto, suadente, che acceca un punto della scena e da lì si diffonde. Un cammino senza soste e senza pentimenti quando il tragitto creativo lega indissolubilmente la luce alla terra, il fuoco alla mano, come succede dalla notte dei tempi.         (tratto da “Viaggio dentro” )     Luciano Caprile

La lettura dell'opera artistica di Giacomo Lusso coincide con un viaggio profondo nei meandri della mente umana. Un percorso che sembra ripercorrere la genesi della storia dell'uomo attraverso simboli, epifanie, ombre e colori, sempre alla ricerca della Conoscenza.
Percorso individuale dell'artista verso la ricerca dell'infinito, del mistero. Una ricerca che coincide con l'anelito naturale dell'essere umano verso la comprensione. La storia personale si intreccia con quella universale per divenire foriera di messaggio.
L'uomo, che per lungo tempo ha avuto la possibilità di vedere solo ombre riflesse, una volta libero sarà in grado di osservare il mondo reale solo attraverso diversi passaggi. La Conoscenza sarà una conquista da raggiungere per gradi.
Nell'opera pittorica la ricerca della luce e della Conoscenza diviene elemento esplicito. E' una luce epifanica quella che pervade le tele dell'artista. Il passaggio dal buio al chiarore è profondamente travagliato e lo dimostra una serie di quadri caratterizzati da un fondo nero ruvido, lavorato con varie tecniche, tra cui la spatola, con l'inserimento di polveri e sabbia.
Nell'opera dal titolo “All'improvviso” una campitura materica nera sembra divorare nella propria oscurità gli elementi presenti. Al centro due linee verticali costruiscono in modo geometrico uno spazio chiaro in cui si accendono fiammelle di luce, bagliori. Su questa scia la materia pittorica si fa densa creando giochi di linee informali, grovigli. L'equilibrio è rotto in modo drammatico da una violenta macchia rossa, realizzata con la tecnica della sgocciolatura, che interrompe la striscia luminosa. L'associazione con il sangue è immediata. Con una forte valenza onirica, la tela sembra tradurre uno stato di sospensione, di attesa.
In questo trionfo di vita, Lusso non ci dà una risposta al dramma esistenziale, ma ci apre la via ad una riflessione e ad uno stato d'attesa immanente, immersi nella luce.
                                                                             (tratto da “Attese di luce”)  Silvia Campese

Giacomo Lusso nasce nel 1953 a Malles Venosta (BZ). Si avvicina giovanissimo alla pittura frequentando l’ambiente dei pittori lombardi legati alla tradizione figurativa. Trasferitosi in Liguria ad Albisola, a contatto con gli artigiani e gli artisti che frequentano la cittadina della ceramica alla fine degli anni sessanta, apprende le conoscenze del " fare arte ceramica in bottega".  Diplomato al Liceo Artistico A. Martini di Savona, la sua prima mostra personale risale al  1972. Artista e sperimentatore, attraverso la ricerca in campo artistico utilizza come  mezzo espressivo, sia le diverse tecniche ceramiche (molte delle opere sono realizzate con argille cavate personalmente in Albisola) che la pittura e l’ideazione di azioni concettuali come “La porta dei Segni” del 2002, “Il Mio biancoblù” del 2004, “Concetto e azione” del 2005, ”Paccopoli” del 2006, ”Dalla luce alle terre” opera globale e “Arte condivisa e suddivisa” del 2007 e “Centofiori” del 2008. Nel 2007 selezionato  alla VIII Biennale Internazionale Ceramica di Manises Spagna con opera in permanenza presso il MIC museo internazionale della ceramica. Nel 2008 il Circolo degli Artisti di Albisola e la Fondazione Centofiori di Savona gli dedicano due spazi espositivi nell’ambito di “Priamar d’Autore”dove espone un’installazione di cento pezzi di ceramica, ideale libro ceramico, lunga otto metri e mezzo. Al suo attivo molte personali e collettive in Italia e all’estero e sue creazioni sono presenti in collezioni pubbliche e private.    
      
LA FORTEZZA Arte Moderna e Contemporanea sedi: corso Mazzini 8r e via Corsi 11r , Savona