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20
Set
2007

ILLEGITTIMO IL CONTRIBUTO A CARICO DEI FARMACISTI A FAVORE DELLA O.N.A.O.S.I.

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Genova,  Esattamente in questi tempi, un anno fa, erano state notificate a molti farmacisti, dipendenti privati, cartelle esattoriali con cui O.N.A.O.S.I. aveva cercato di imporre il pagamento del contributo sancito dall’art. 52, 23^ comma della L. 289/2002 anche a carico dei medesimi.  Da tempo, tuttavia, erano stati evidenziati fondati dubbi sulla legittimità del metodo applicato per la determinazione dell’importo.

La questione, infatti, il 14 giugno 2006, era stata rimessa, dal Tribunale di Parma, all’attenzione della Corte Costituzionale ed i Giudici delle leggi, con la recente sentenza, n. 190 del 5 giugno 2007, hanno ravvisato il contrasto della suddetta norma con il principio contenuto nell’art. 23 della Costituzione e, quindi, hanno dichiarato l’illegittimità costituzionale del sopra richiamato art. 52, 23 comma, della legge finanziaria n. 289 del 2002, “nella parte in cui prevede che la misura del contributo obbligatorio di tutti i sanitari iscritti agli ordini professionali italiani è stabilita dal Consiglio di Amministrazione della fondazione O.N.A.O.S.I. con regolamenti soggetti ad approvazione dei Ministeri vigilanti ai sensi dell’art. 3 , comma 2 del D.Lgs. 30 giugno 1994 n. 509”.

La decisione della Corte coinvolge, immediatamente, il contenzioso, promosso anche da quei farmacisti, dipendenti privati, che, come altri appartenenti agli ordini interessati, si sono tempestivamente opposti in giudizio alle cartelle loro notificate.  Una prima sentenza nel merito della questione è stata emessa nei giorni scorsi (il 14 settembre 2007) dal Tribunale Civile di Genova, Sezione Lavoro, Dott. Marco Gelonesi, in cui è stato espressamente rilevato che dalla pronuncia della Corte Costituzionale consegue l’illegittimità della cartella fondata sulla normativa che non ha superato il vaglio di costituzionalità.

Sul punto l’Avv. Maria Pia Arisi, difensore nel giudizio in questione del farmacista, Dott. A.C., e di altri farmacisti rivoltisi al Sindacato FISASCAT – CISL di Genova, spiega: «Il contenzioso in esame, come precisato nella sentenza di merito, ha trovato la propria naturale soluzione nella pronuncia della Corte Costituzionale, che ha anche assorbito ulteriori motivi di costituzionalità oltre quelli espressamente in essa indicati».
Il Segretario Generale della FISASCAT-CISL di Genova, Luca Maestripieri, dichiara: «esprimiamo la piena soddisfazione per il risultato raggiunto, quale esito di un attento lavoro che da tempo vede occupata la nostra Organizzazione Sindacale nel fornire assistenza agli interessati, coinvolti nella vicenda in questione. La fattiva collaborazione nella gestione della vertenza in esame con il legale, consente di garantire primi importanti risultati per la categoria».